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Futuro dell’Ilva ipoteca per gli stabilimenti camuni

(red.) Sellero, Cerveno e  Malegno sono gli stabilimenti bresciani legati a doppio filo al futuro ed al destino dell’Ilva di Taranto.
La famiglia Riva (il patron Emilio è stato recentemente  premiato da Assocamuna come “imprenditore dell’anno, riconoscimento che ha suscitato più di una polemica) è alla guida di queste tre realtà industriali camune.
Sono 450 i dipendenti bresciani alle prese con il contratto di solidarietà e che ora temono per il proprio posto di lavoro dopo le vicende che hanno scosso la “casa madre”.
La preoccupazione maggiore è legata all’impianto Riva di Sellero (acciaieria e torneria). I sindacati del comprensorio camuno-sebino hanno già inviato una richiesta di incontro con l’azienda, incontro che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

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