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Sellero: “Prefabbricati Camuna perde, ma il sindaco non vince”

(red.) Nell’udienza dello scorso 17 ottobre, il Tardi Brescia ha deciso di respingere la richiesta di Prefabbricati Camuna, che aveva chiesto il risarcimento del danno vantato nei confronti del comune di Sellero (Brescia) per l’illecita condotta tenuta nella gara di appalto promossa nel 2003 per il recupero dell’area “ex Fucinati” in cui Prefabbricati Camuna si era classificata al secondo posto. La azienda è stata condannata a risarcire al Comune le spese sostenute (quantificate in circa 2000 euro).
“Buone notizie per il Comune di Sellero”, commenta Severino Damiolini della lista Tempi Nuovi, “ma non altrettanto buone per il sindaco Bressanelli e per la sua maggioranza che rischiano di dover sborsare parecchi quattrini di tasca propria.”
“Infatti”, prosegue il consigliere d’opposizione, “nel dispositivo della Sentenza, i giudici Bresciani hanno sì evidenziato che “il ricorso è infondato e va respinto, dovendosi ritenere la ricorrente senz’altro soddisfatta” ma anche “che la somma di  45.000 euro versata dal Comune appare anzi eccedere il dovuto, perché corrisponde all’interesse positivo, ovvero a quanto si sarebbe ricavato vincendo la gara, e non al costo della partecipazione ad essa, che anche secondo logica è per regola inferiore al ricavo ipotizzabile. Da ciò la possibilità che a carico del Comune sussista una responsabilità contabile, a fronte della quale si deve decidere come da dispositivo”.
“I giudici”, prosegue Damiolini, “hanno pertanto avanzato l’ipotesi che il Comune abbia pagato anche più del dovuto e che gli amministratori e/o i funzionari che hanno autorizzato il pagamento senza verificarne la congruità, possano essere colpevoli di danno erariale. Per questo motivo hanno disposto che copia della sentenza venga inviata alla Procura delle Corte dei Conti perché questa accerti eventuali responsabilità da parte degli amministratori ed eventualmente condannarli a risarcire il Comune di tasca propria”.
“Anche i giudici del Tar di Brescia”, viene rimarcato dall’esponente di tempi Nuovi, “hanno quindi evidenziato le criticità più volte messe in luce dal nostro gruppo consiliare che già nel 2010, in occasione del riconoscimento del debito fuori bilancio relativo al risarcimento in questione (avvenuto con il nostro voto contrario), aveva chiesto che l’intera documentazione fosse inviata alla Procura regionale della Corte dei Conti perché questa potesse esprimere un parere in merito alla legittimità della deliberazione assunta e in merito all’ipotesi che si potesse configurare un danno erariale e di conseguenza la magistratura contabile potesse procedere rivalendosi sui chi ha causato l’obbligazione e su chi ha provveduto a liquidare la somma senza valutarne l’effettiva congruità”.
“Un’altra tegola per il Sindaco”, è il commento dell’opposizione, “ e l’ennesimo esempio dell’inadeguatezza sua e della sua maggioranza, più volte finita nel mirino della magistratura contabile che, dopo averla richiamata per l’irregolare cessione della società TSN, aver convocato nuovamente l’amministrazione per il 23 dicembre prossimo per esaminare alcune criticità emerse nel corso dell’analisi del rendiconto 2010, si dovrà ora pronunciare anche sulle responsabilità relative alla questione del risarcimento a “Prefabbricati Camuna”.

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