Rifondazione: “Bus dei rom? Il gesto di Rolfi è indice di cattiveria”

(red.) Anche la sezione di Brescia di Rifondazione Comunista interviene sulla questione dei bus dei rom, schierandosi con i bambini e i genitori discriminati.
“A causa dei provvedimenti governativi”, si legge in una nota, “è senz’altro vero che i comuni hanno sempre meno risorse per far fronte ai bisogni sociali. Ma è anche del tutto vero che non è solo lo Stato a gettare enormi somme di denaro nelle cosiddette grandi opere dalla ricaduta economica generale per lo meno incerta, o addirittura disastrosa.
Nel caso di Brescia le amministrazioni, in particolare quella attuale, si distinguono per seguire questa mania di grandezza a beneficio di pochi”. Il riferimento è alla metropolitana, che la  giunta Paroli-Rolfi ha ereditato dalle giunte Corsini. “Ma parliamo anche dei folli mega-progetti coniati originariamente dalla attuale giunta. Basti pensare al parcheggio sotto il Castello, o al progetto di abbattere la torre Tintoretto di San Polo.
Risulta perciò del tutto ripugnante la strada seguita dalla giunta Rolfi, nel momento in cui decide di togliere ai Rom e Sinti di via Borgosatollo la possibilità di frequentare la scuola, togliendo mensa e trasporti per i bambini di quella comunità. Il fatto è con l’attuale pensiero veicolato in modo dominante dal complesso apparato mediatico, ci si è dimenticati di alcune acquisizioni che erano diventate senso comune, come per esempio il riconoscimento che il diritto all’istruzione è un diritto umano elementare che le istituzioni devono garantire a tutti.
Nella miseria bresciana a questo si aggiunge la particolarità di avere un vice-sindaco come Rolfi, che ai suoi allori dal sapore razzista e ferocemente discriminatorio sembra voler aggiungere questa nuova corona”. Per Rifondazione, il gesto di Rolfi e della amministrazione bresciana è indice di cattiveria. “Se questa è la nuova Lega di Maroni e di Rolfi”, conclude il comunicato, “da una parte diciamo nulla di nuovo sotto il sole; ma dall’altra non crediamo che in questo modo la Lega riesca a cancellare il ricordo della fine ingloriosa della sua diversità rispetto a Roma ladrona. Come Rifondazione Comunista, insieme a tutta la Brescia democratica, ci batteremo perché questo masso ricada su chi l’ha lanciato, e condivideremo tutte le iniziative atte allo scopo”.

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