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Maestra arrestata, Rizzi: “Pieni poteri al garante regionale per l’infanzia”

(red.) “Prepotenza e violenza sono sempre da condannare. Ma quando a subire sono i soggetti più deboli, in questo caso i bambini, cristianamente e umanamente la rabbia è inevitabile e la semplice condanna non è più sufficiente. Di fronte alla follia di una società senza più valori e riferimenti occorre agire, e in fretta, con soluzioni concrete ed efficaci per arginare il fenomeno e tutelare i nostri ragazzi”.
Così l’assessore regionale allo Sport e Giovani Monica Rizzi, estensore della legge che istituisce il Garante per l’Infanzia in Regione Lombardia, a proposito dell’arresto, nel Bresciano, della maestra elementare accusata di atti violenti nei confronti dei suoi alunni.
“In Regione Lombardia abbiamo lottato, e io in prima linea, per avere un Garante per l’Infanzia e ritengo che i tempi siano maturi”, ha continuato l’assessore Rizzi, “per assegnare a questa figura pieni poteri di coordinamento delle azioni messe in campo per fronteggiare questi abusi, affinchè i bambini siano sempre più tutelati e sempre meno vittime”. “Mi rammarica sapere”, ha sottolineato l’assessore, “che l’episodio sia avvenuto nell’Istituto comprensivo di Capo di Ponte, nella mia Valle, ma fortunatamente si tratta di un caso senza precedenti, che non tange minimamente la professionalità dei nostri insegnanti, né tantomeno la credibilità delle nostre scuole”.
“Vorrei”, conclude l’assessore Rizzi, “fare un plauso alla  Procura di Brescia e alla Compagnia dei Carabinieri di Breno, per essersi mossi con la massima tempestività”.

 

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