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Rinascita Centro Storico: “Dimissioni di Rolfi e Vilardi”

(p.f.) Ultimatum agli assessori Fabio Rolfi e Paola Vilardi. Se entro un mese non si dimetteranno e se il sindaco di Brescia Adriano Paroli non provvederà a trovare dei sostituti, il Comitato popolare per la Salute, Rinascita e Salvaguardia del Centro Storico provvederà a fare un esposto alla magistratura.
“I provvedimenti adottati fino ad ora in tema di qualità dell’aria”, ha spiegato il referente Maurizio Bresciani, “ci dicono che c’è correità da parte della pubblica amministrazione nella responsabilità della grave situazione ambientale di Brescia”. Sotto accusa i provvedimenti anti Pm10. “Siamo sopra i 35 giorni di superi”, ha aggiunto Bresciani, “Brescia è ormai una città fuori legge. Le targhe alterne sono inutili, è rimasto fermo solo il 5% delle auto. Considerando il costo della benzina, è plausibile pensare che molti abbiano lasciato l’auto a casa per ragioni economiche e non per il protocollo dell’aria: è un provvedimento che non spaventa nessuno e non serve a nulla”. Una scelta radicale sarebbe stata invece quella di bloccare tutte le auto, compresi Euro 4 ed Euro 5.
“L’inquinamento deriva anche dalla frantumazione dei pneumatici, dal sistema di frenata, si dovevano fermare tutti. I controlli poi sono stati ridicoli: solo 6 pattuglie al giorno, che hanno fermato per lo più extracomunitari”. Eppure, stando ai numeri, l’inquinamento atmosferico dovrebbe essere preso più sul serio. “Il rapporto europeo Air Quality 2011ci dice che in Europa muoiono 310mila persone all’anno per motivi legati all’inquinamento; in Italia, sono 50mila. Inoltre, l’inquinamento riduce la durata della vita di 9 mesi, ma in Pianura Padana si parla di almeno 3 anni di vita in meno. Insomma, non si può continuare a sottovalutare il problema”.
Oltre alle targhe alterne, il Comitato punta il dito anche contro la politica dell’amministrazione in fatto di mobilità. “I biglietti del bus sono stati aumentati del 20%”, ha precisato Francesco Catalano, “contro una riduzione del 50% del parcheggio delle auto. C’è in cantiere il parcheggio sotto il castello, che porterà più auto in centro. Sono politiche che non vanno nella direzione di ridurre il traffico, che è responsabile per almeno il 50% dell’inquinamento atmosferico”. Da qui, la decisione di chiedere le dimissioni per chi doveva risolvere il problema. “Lo scorso anno è stato mandato via l’assessore Nicola Orto”, ha concluso Bresciani, “perché la situazione bresciana era grave. Oggi siamo messi peggio dello scorso anno: è arrivato il momento che si ammettano le responsabilità e si individuino persone che abbiano maggiori competenze”.

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