Pezzaze, furto di rame: violato il cimitero

Più informazioni su

(red.) Per la seconda volta in meno di un anno, alcuni malviventi hanno asportato parte dei canali di gronda in rame che convogliano le acque dal tetto del cimitero di Lavone di Pezzaze.
Il gesto ha suscitato incredulità e sdegno, sia per la sacralità del luogo sia per la preoccupazione che, negli ultimi tempi, si è insinuata all’interno di questa tranquilla comunità, riconducibile ai numerosi furti che si stanno verificando in tutta la provincia di Brescia. A suscitare rabbia, infatti, non è la portata materiale del furto, poco più di una decina di metri di tubo del diametro di 12 centimetri, bensì il clima di insicurezza e sfiducia che si sta impossessando dei cittadini. Infatti, a torto o a ragione, questo fatto, unito ai continui, e spesso impuniti, furti che stanno caratterizzando questi tempi di crisi, non fanno altro che incrementare la paura.
Il rame, già da tempo, è diventato un bene sempre più ricercato dai ladri che, pur di accaparrarsene, non esitano a violare nemmeno un luogo sacro come il cimitero.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.