Via Palestro, il pentito Spatuzza sentito a Brescia

(red.) Dopo le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza, potrebbe essere riscritta la verità giudiziaria sulla strage del 27 luglio 1993 di via Palestro a Milano dove, davanti al Pac, venne fatta esplodere una bomba che uccise cinque persone e ne ferì dodici.
Lo scrive il Corriere della Sera dando notizia chegiovedì la Corte d’Appello di Brescia sentirà Gaspare Spatuzza, dopo la richiesta di revisione del processo da parte di Tommaso Formoso, condannato per la strage.
Tommaso Formoso, che all’epoca dell’attentato era un incensurato che si occupava di cartellonistica pubblicitaria, secondo alcuni pentiti prese in consegna l’esplosivo per l’attentato. Un coinvolgimento nella strage avvalorato dal fatto che gli stessi pentiti parlarono del fratello di Tommaso Formoso, Giovanni (anche lui condannato) indicandolo come uomo vicino al boss Graviano. Tommaso Formoso si è sempre proclamato estraneo e ora che Spatuzza ha dichiarato che in carcere, per quella strage mafiosa, c’è un innocente, ha chiesto la revisione del processo. Richiesta accolta dalla Corte d’Appello di Brescia che giovedi’ tornera’ ad ascoltare Spatuzza per chiedergli di mettere a fuoco la sua ricostruzione.

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