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Unibs, 500 studenti al “Career Day”

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(red.) “Il Career Day è un momento fondamentale perché rappresenta una porta sul futuro”. A sottolineare questo aspetto fondamentale è il prof. Claudio Teodori, prorettore delegato ai rapporti con il Territorio dell’Università degli Studi di Brescia e se la riflessione vale chiaramente per gli studenti laureati e laureandi che, come di consueto, hanno partecipato numerosi alla manifestazione organizzata quest’anno nel foyer di Ingegneria, è ancor più centrale per le 50 aziende e i 4 enti che li hanno incontrati e hanno raccolto i loro curricula, perché è il talento di queste ragazze e questi ragazzi la ricchezza nella quale investire.
L’Università degli Studi di Brescia ripropone la formula vincente dell’incontro “domanda-offerta” con uno dei suoi appuntamenti più importanti rivolto ai laureandi e laureati delle quattro macro aree presenti al suo interno, diventato un appuntamento importante per dare valore al passaggio tra il sistema scuola/formazione e l’occupazione e per esercitarsi sui “fondamentali” necessari per cominciare a muoversi e confrontarsi con il mondo del lavoro.
Molte le aziende presenti, quasi il 40% di presenze in più rispetto all’anno precedente. Alcune di loro ci raccontano che sono per tradizione radicate al territorio e proprio nel territorio cercano i futuri collaboratori, utilizzando non solo come strumento le manifestazioni come il Career Day ma anche convenzioni di stage già consolidate da tempo nel portfolio dell’Ateneo, che vede al proprio attivo più di 1450 aziende. Altre attingono anche a strumenti come la banca dati Vulcano, ma attraverso l’esperienza di giornate come queste possono aggiungere anche una valutazione del candidato che accelera il processo di recruitment. Le imprese si dicono generalmente soddisfatte degli studenti che hanno incontrato e notano con piacere che sono diminuiti i giovani che passano a consegnare in modo “seriale” il curriculum stampato senza alcun confronto o dialettica con i rappresentanti al desk, mentre sono aumentati coloro che arrivano già informati sull’azienda, sulle eventuali possibilità legate alla spendibilità della loro laurea all’interno dell’organizzazione: un segnale che gli studenti hanno compreso quanto sia importante confrontarsi con le aziende, spiegando in modo chiaro e deciso quali sono le loro aspettative ascoltando dalle imprese quali sono i loro fabbisogni.

 

 

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