Iseo, raccolta differenziata al 65%

Più informazioni su

(red.) Una potente auto  blu che rallenta vicino ad un punto di raccolta differenziata per il centro storico di Iseo (con badge) la portiera che si apre ed alcuni sacchi che vengono lanciati. L’auto riparte di corsa ma stavolta c’è un agente della Polizia Locale in borghese che prende nota del numero di targa. Risultato: il proprietario dell’auto viene identificato e parte una denuncia per abbandono di rifiuti.
Altra scena: un cittadino a passeggio si imbatte in una vera e propria minidiscarica nel parco delle polle al confine fra Cremignane e Cortefranca. Avvisa la Polizia Locale: gli agenti arrivano di corsa, aprono i sacchi e all’interno trovano tracce inconfutabili che li fanno risalire al responsabile dell’abbandono: anche in questo caso parte la denuncia con annesso addebito delle spese di pulizia.
Sono gli ultimi episodi di una serie che ha visto al lavoro la Polizia Locale di Iseo (Brescia) nel tentativo di identificare chi ancor oggi, a distanza di due anni, non ha ancora compreso l’importanza della raccolta differenziata sul territorio.
Un servizio che pure ha portato a risultati ragguardevoli: la percentuale si situa fra il 60% ed il 65% a seconda dei mesi (quelli più “turistici” fanno registrare i livelli meno alti). Ora il lavoro dell’Amministrazione Comunale si indirizza su interventi preventivi ma, quando serve, anche repressivi.
«La stragrande maggioranza dei cittadini collabora – dice Giovanni Peroni, comandante della Polizia Locale di Iseo –  ma c’è ancora chi non ha compreso, o peggio non vuole comprendere il grande significato della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti in maniera conforme anche nei pressi dell’isola ecologica. Dopo una sorta di “tolleranza iniziale” ora però i controlli saranno sempre più severi e chi sbaglia dovrà pagare».
Grande attenzione al tema degli smaltimenti anche da parte del Sindaco di Cortefranca, Giuseppe Foresti che si è incontrato con la Polizia Locale di Iseo per coordinare il controllo delle aree di confine tra i due comuni particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.

 

 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.