Ordine Medici Brescia, un anno di formazione

(red.) Multidisciplinarità, capacità comunicativa, familiarità con le nuove tecnologie, conoscenza della lingua scientifica per eccellenza, l’inglese.
Sono queste le competenze che il medico di oggi deve aggiungere al suo bagaglio professionale per far fronte alle sfide sempre nuove della medicina moderna. 
Un aiuto importante in ambito formativo arriva dall’Ordine dei Medici di Brescia, che anche per il 2014 ha stilato un articolato calendario di proposte per l’Educazione continua in medicina (ECM), ovvero gli aggiornamenti obbligatori che ogni medico è tenuto a seguire per maturare i crediti formativi. «L’Ordine è provider nazionale ECM ed è da sempre impegnato nella promozione dell’aggiornamento culturale degli iscritti, settore che rappresenta la seconda voce in ambito di importanza del bilancio annuale ordinistico», sottolinea il presidente dell’Ordine dei Medici, Ottavio Di Stefano, ricordando che per gli aggiornamenti scientifici non è previsto alcun costo a carico degli iscritti. L’apprezzamento della proposta è documentato dai numeri: nel 2013 l’Ordine bresciano ha progettato ed erogato 40 eventi ECM, formando quasi 2500 professionisti della sanità e rilasciando un totale di 19739 crediti formativi ECM (numeri più che raddoppiati nell’arco di un biennio, se si considera che nel 2011 erano stati progettati ed erogati 22 eventi ECM, formando 1176 professionisti della sanità).
Un aggiornamento che da quest’anno diventa sempre più multimediale: il 2014, infatti, segnerà l’avvio della Formazione a distanza (Fad), una novità che consentirà ad ogni medico di seguire gli aggiornamenti professionali direttamente da casa e nell’orario preferito, grazie alla speciale piattaforma on line di cui l’Ordine si è dotato. Il calendario formativo proposto per il 2014 è ampio e variegato, «nel costruirlo abbiamo tenuto conto delle richieste provenienti dai colleghi e dei temi emergenti con cui il medico di oggi è chiamato a confrontarsi», spiega il dottor Germano Bettoncelli, consigliere dell’Ordine e referente per il Programma di aggiornamento.
In questa prospettiva si parlerà di empatia e gestione del conflitto, per approfondire con i medici l’importanza degli strumenti di comunicazione non verbale, «tenuto conto che la comunicazione è una delle basi per l’esercizio efficace della nostra professione», evidenzia Bettoncelli, «e che la maggior parte delle situazioni conflittuali che arrivano al nostro Consiglio di disciplina originano proprio da una cattiva comunicazione medico-paziente».I corsi toccheranno anche i “temi caldi” della medicina difensiva e delle cure palliative di fine vita, le novità nella diagnosi prenatale e gli update in pediatria, la formazione per diventare mediatore civile e il nodo delle certificazioni Inps e Inail. Non mancheranno numerosi appuntamenti con ”English for doctors”, corsi di inglese scientifico articolati su diversi livelli (le informazioni sulle proposte formative sono on line sul sito www.ordinemedici.brescia.it).
Due pilastri connoteranno la formazione 2014 proposta dall’Ordine: il filone dedicato alla Governance delle comorbilità, che si articolerà in 5 appuntamenti nei primi sei mesi dell’anno, e il corso su “Brescia: la medicina di laboratorio”, che si inserisce sull’onda del successo ottenuto nel 2013 da “Brescia: la medicina delle immagini”. «Il medico di oggi è chiamato a seguire una popolazione sempre più anziana, portatrice di molteplici patologie che richiedono numerosi trattamenti e piani di follow up, col risultato di arrivare in molti casi a una situazione insostenibile per il paziente», sottolinea Bettoncelli, «conosciamo bene la metodologia clinica da applicare a ogni singola patologia, ma quando entrano in gioco situazioni concomitati si apre un orizzonte nuovo, che si colloca “Tra bisogni del paziente e priorità mediche”, come recita il sottotitolo del corso». Attraverso l’analisi di 5 casi clinici – realizzata col supporto di specialisti e l’interazione con medici di base e giovani in formazione – si cercherà di passare da un piano di cura standard a un nuovo piano attuabile nel concreto, che tenga conto delle criticità, dei profili organizzativi e degli stili di vita del paziente: un modello pratico esportabile negli studi di tutti i medici di famiglia.
Partirà invece in aprile “Brescia: la medicina di laboratorio”, corso dalla formula innovativa che metterà a confronto medici in formazione, medici di medicina generale e specialisti delle maggiori aziende ospedaliere sui temi paradigmatici della diagnostica di laboratorio, per incrementarne appropriatezza ed efficacia e ridurre gli sprechi. Peculiarità della proposta è creare un contatto diretto fra il territorio e gli specialisti: l’Ordine proporrà il corso non solo in città ma su tutta la provincia, con quattro edizioni che toccheranno Brescia, Breno, Chiari e Desenzano. «Il programma di aggiornamento offerto dall’Ordine rappresenta un’occasione di formazione indipendente», conclude Bettoncelli, «uno spazio dove è possibile confrontare idee ed esperienze personali senza condizionamenti e in assoluta libertà».

 

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