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Ad Ospitaletto il via al “Progetto Vita nei Luoghi dello Sport”

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(red.) L’Assessorato allo Sport del Comune di Ospitaletto (Brescia) ha recepito le disposizioni legislative lanciando il “Progetto Vita nei Luoghi dello Sport”. Con il D.L. 158 del 13 settembre 2012 (il cosiddetto decreto Balduzzi) il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a importanti misure sulla sanità. Tra le altre misure: previsto l’obbligo della presenza di defibrillatori automatici in tutte le società sportive, professionali e dilettantistiche. Regione Lombardia ha poi emanato, il 23 gennaio scorso, le linee guida proprie in cui obbliga le società sportive ad avere “un numero sufficiente di affiliati addestrati alle manovre di rianimazione e abilitati all’utilizzo dei DAE e, obbligatoria, la presenza di un DAE presso Società Sportive professionistiche che dilettantistiche e all’interno di impianti sportivi”.
Il Comune di Ospitaletto è intenzionato a dotare i principali impianti sportivi di questo dispositivo. Il corso per il suo utilizzo si svolgerà nella seconda metà di febbraio.
Il defibrillatore semiautomatico (DAE) è uno strumento salvavita che può essere usato da personale non medico con cui si può abbattere la mortalità improvvisa del 60-70% per questo, il Comune di Ospitaletto, è intenzionato a dotare i principali impianti sportivi di questo dispositivo, ma la sua presenza soltanto non è sufficiente: deve essere utilizzato da personale esperto, in possesso di un attestato rilasciato a seguito di un corso di formazione.
Ecco che, grazie alla collaborazione della Croce Verde locale, che ha il riconoscimento regionale per questa formazione, sta per prendere il via un corso che prepara all’uso del defibrillatore e ai primi interventi di rianimazione.
Il corso si svolgerà in una giornata per complessive cinque ore, pertanto non è un impegno gravoso, ma il suo beneficio è di enorme importanza sociale. Ci sono malattie che sfuggono allo screening di idoneità sportiva ma anche a controlli regolari. Anche un cuore sano, a volte a causa di un colpo al torace, può andare in arresto cardiaco. È da tener presente che alle manifestazioni sportive presenziano anche gli spettatori fra i quali possono esserci dei cardiopatici. Per questo serve il defibrillatore a bordo campo, nelle palestre e negli impianti sportivi agonistici e non agonistici. Negli intenti, evitare di dover rimpiangere un amico o un familiare che colpito da un evento drammatico avrebbe potuto essere salvato con un semplice gesto: la defibrillazione precoce. Ecco perché, dotare ogni impianto sportivo di un defibrillatore, rappresenta un’assicurazione sulla vita per tutti.

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