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Sellero deve rimanere nell’Istituto Comprensivo di Capo di Ponte

Il Gruppo Consiliare "Tempi Nuovi" del Comune bresciano attacca il Sindaco Bressanelli e il suo "ravvedimento operoso".

(red.) Il Gruppo Consiliare “Tempi Nuovi”  del Comune bresciano di Sellero attacca il Sindaco Bressanelli e la sua maggioranza.
Come riportato in una nota, il consigliere Severino Damiolini sostiene che “dopo aver espresso per ben tre volte (nel 2008 in Consiglio Comunale a Sellero, nel 2010 all’assemblea dell’Unione dei Comuni della Valsaviore e nel 2012 in giunta sempre all’Unione dei Comuni della Valsaviore) voto favorevole allo “spostamento” delle scuole di Sellero dall’Istituto Compresivo di Capo di Ponte a quello di Cedegolo, e dopo aver strenuamente difeso la propria decisione rispondendo ad una nostra interrogazione solo un paio di settimane fa, ora, a seguito delle rimostranze dei genitori e di numerosi cittadini (le firme raccolte sono state circa 300) ha finalmente cambiato idea chiedendo all’Unione dei Comuni e alla Provincia, di rivedere la propria posizione in merito al dimensionamento dei due istituti
comprensivi”.
L’augurio è che non sia troppo tardi e che ora si possano fare tutti i passi necessari per mantenere Sellero all’interno dell’Istituto Comprensivo di Capo di Ponte. “Crediamo”, prosegue la nota, “che per avvalorare maggiormente questa scelta, il sindaco Bressanelli dovrebbe dare un segnale concreto di questo suo ravvedimento operoso votando favorevolmente alle due mozioni  presentate il 26 novembre scorso dal nostro gruppo consiliare all’Unione dei Comuni della Valsaviore e al Consiglio Comunale di Sellero, con cui – facendo nostri i dubbi e le perplessità avanzate dai rappresentanti dei genitori e dal personale docente – chiediamo che i due enti revochino le proprie deliberazioni che impongono di individuare come unico riferimento amministrativo per il plesso scolastico e per gli alunni del Comune di Sellero l’istituto comprensivo di Cedegolo, distaccandolo quindi dall’Istituto Comprensivo di Capo di Ponte del quale oggi fa parte”.

 

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