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Semplificazione, premiati enti e comuni bresciani

(red.) Regione Lombardia ha premiato 15 esperienze esemplari di semplificazione realizzate da Pubbliche amministrazioni e lo fa, in particolare, per farle conoscere alle altre Amministrazioni, che possono replicarle o trarne spunto, per mettersi sulla stessa strada con le loro peculiarità. Sono esperienze che hanno un comune denominatore: non complicare la vita al cittadino nei suoi rapporti, ma anzi rendergliela più facile.
‘Lombardia più semplice’ è appunto il titolo del bando, che sta all’origine di questo percorso. Un bando sperimentale sulla semplificazione da 2.150.000 euro, costruito attraverso un approccio dal basso, basato innanzitutto sull’osservazione e l’ascolto dei bisogni del territorio nella sua globalità, insieme ai soggetti – cittadini, imprese, Enti locali – del territorio stesso. Da questo lavoro è emersa una forte esigenza di semplificazione (amministrativa, procedurale, di front office, di back office) strettamente connessa all’innovazione, ma, al contempo, è emersa la scarsa conoscenza di ciò che è già stato fatto in materia di semplificazione e quindi immediatamente replicabile, a volte anche per mancanza di consapevolezza.
Nell’ambito della misura 1, quella delle buone pratiche esemplari già realizzate, alcuni Comuni hanno creato banche dati o sportelli virtuali unitari, dove il cittadino trova tutti i tipi di informazioni o procedure o servizi (è il caso dell’Unione di Comuni pavesi ‘Agorà’ e del Comune di Seriate), anche puntando a una completa dematerializzazione (Comune di Cremona, Camera di Commercio di Milano). Spazio virtuale unico per i vari ambiti del Comune di San Giuliano, dove i diversi referenti possono gestire e condividere in tempo reale le problematiche segnalate dai cittadini. Un settore dove hanno fortuna le nuove applicazioni informatiche è quello delle biblioteche (catalogo on line 24 ore su 24 a Lodi, con utilizzo della Crs come identificazione sicura a Mantova, direttamente da smartphone a Vimercate/MB). Rivolte soprattutto a giovani e studenti sono le realizzazioni: dell’Università di Bergamo, che consente la gestione on-line completa di tutte le pratiche relative ai progetti Erasmus; dell’Università Cattaneo di Castellanza (Va), che ha creato una carta multifunzione per l’accesso ai servizi universitari, bancari e di ristorazione; del Comune di Segrate, che gestisce i servizi scolastici on-line. Sempre i giovani protagonisti, questa volta come “tutor”, per insegnare l’uso del computer e dei servizi on line a chi ne ha bisogno a Brescia. Strumenti informativi anche geo-referenziati per il territorio sono stati messi a punto dalla Comunità montana Valle Trompia e, per i processi autorizzativi connessi al vincolo idrogeologico, paesaggistico e forestale dalla Comunità Valle Sabbia. Consiglio comunale in diretta streaming e deliberazioni di Giunta e Consiglio on line, infine, nel Comune di Pioltello.
Se 15 sono i premiati, va detto, tuttavia, che la mobilitazione è stata assai più numerosa: 77 esperienze presentate, 32 i progetti ammessi, che godono di un’ampia visibilità sulla ‘Vetrina delle buone prassi di semplificazione di Regione Lombardia’ (http://prisma.cestec.eu/vetrina_buoneprassi), uno spazio di diffusione, condivisione e replicabilità dei risultati ottenuti.
Hanno presentato domanda di finanziamento 80 progetti innovativi di semplificazione amministrativa e organizzativa. Sono risultati ammissibili 32 progetti; i primi 11 ricevono un contributo pari al 70 per cento delle spese ammesse, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Sono elencati qui di seguito: Comune di Milano, per il progetto ‘SemplificaMI’; Comune di Pavia, per ‘Migliora Pavia’; Comune di Lodi, per ‘ComSoc’; Comune di Suzzara (Mn), per ‘NET(ta)MENTE’; Comune di Gorgonzola (Mi), per ‘STePS’; Comune di Seregno (MB), per ‘S.M.A.R.T. WELFARE’; Comunità montana Sebino Bresciano, per ‘Uffici Digitali’; Comune di Lonato (Bs), per ‘DINAMIC’; Comune di Erba (Co), per ‘VIVI-SEMPLICE’; Comune di Casteggio (Pv), per ‘S.O.S’; Comune di Rho (Mi), per ‘RhoInRete’.
Il bando prevede anche una fase di accompagnamento ai capofila dei progetti selezionati, finalizzato a orientare, in termini di efficacia, incisività, misurabilità dei risultati, la semplificazione introdotta e il suo impatto in termini di replicabilità sul territorio. L’attività di accompagnamento è vista come una revisione tra pari (peer review, mutual evaluation, ecc.), che consiste in una riunione periodica dei responsabili dei progetti, per avviare la discussione, moderata dalla Regione, sullo stato di avanzamento dei progetti. Ciò consente alla Regione di monitorare i progressi, innescando meccanismi di reputazione tra i Comuni, che sono tenuti a presentare in pubblico l’implementazione del progetto.

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