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Banco di Brescia, chiusura anticipata del Social Bond Caritas

(red.) Chiusura anticipata dal Banco di Brescia del periodo di offerta del Social Bond i cui proventi saranno in parte devoluti a titolo di liberalità alla Fondazione Opera Caritas San Martino.
Durante il periodo di offerta il plafond iniziale del bond, pari a 10 milioni di euro, è stato incrementato portandolo a 15 milioni di euro.
Lo 0,50% dell’ammontare nominale collocato sarà devoluto dal Banco di Brescia alla Fondazione Opera Caritas San Martino, presieduta dal Diacono Giorgio Cotelli, a sostegno delle diverse azioni che verranno intraprese nell’ambito del Progetto “Spes at Work” che la Diocesi di Brescia, d’intesa con la Caritas diocesana, ha di recente presentato alla cittadinanza e che prevede una serie di iniziative specifiche a sostegno dell’occupazione giovanile bresciana.
“Le richieste”, ha spiegato Piergiacomo Bollani , Direttore Territoriale Brescia Città del Banco di Brescia, “hanno superato le più rosee aspettative e sono risultate molto numerose. Siamo decisamente soddisfatti del risultato raggiunto: in pochi giorni abbiamo incrementato il plafond e completato il collocamento dell’intero ammontare dei prestiti obbligazionari”.
“Un’operazione importante”, ha sottolineato Roberto Tonizzo, Direttore Generale del Banco di Brescia, “che testimonia la sensibilità dei risparmiatori bresciani verso iniziative che creano valore per la Comunità e ribadisce il tradizionale impegno del nostro Istituto a sostegno di progetti significativi sul nostro Territorio, come l’iniziativa Diocesana Spes at Work dedicata ai tanti giovani che, con comprensibile preoccupazione, si affacciano al mondo del lavoro, e che intende ridare loro fiducia e coraggio, sostenendoli con una serie di azioni concrete. Il nostro motto Fare Banca per Bene si concretizza anche sostenendo iniziative di grande valore sociale che contribuiscono allo sviluppo dell’economia del bene comune. Non escludiamo di valutare, a breve, ulteriori iniziative sul territorio”.

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