Dragon Boat, exploit di Maderno ai Mondiali ICF di Milano

Più informazioni su

(red.) Ha contribuito anche la forza dei bresciani della Remiera Toscolano Maderno all’ exploit della Nazionale Italiana di Dragonboat ai Mondiali ICF di Milano .Erano 5 i portacolori della compagine gardesana a difendere i colori della nazionale italiana. Paola Venturelli, Paola Inselvini, Massimo Fontana, Stefano Bignotti e Michele Semprebon coordinati da Andrea Bedin commissario tecnico e team leader della spedizione il quale si è avvalso della collaborazione di Paolo Rosina tecnico e atleta della Remiera Toscolano Maderno per portare alla conquista delle medaglie . Le medaglie sono venute grazie a un intenso lavoro mai fatto in Italia per questo sport . Sono stati parecchi gli stage e raduni per portare il meglio degli atleti italiani al mondiale .la Remiera è da pochi anni sul palcoscenico del dragonboat però già da subito ha portato in alto il prestigio dello sport bresciano conquistando nel 2010 il titolo italiano nei 500 metri e due secondi posti in nei 200 metri e 500 metri misto .con la convocazione di alcuni atleti in nazionale già dal 2010 la squadra bresciana ha aperto un rapporto con altre squadre italiane per partecipare anche a gare internazionali con il preciso obbiettivo di tenere il tasso tecnico degli atleti il più alto possibile
Una particolarità è che nelle gare di Dragon Boat, oltre alle competizioni solo maschili e soli femminili, ce ne sono anche quelle di genere misto, con equipaggi formati da 20 pagaiatori che devono comprendere almeno 8 donne o da 10 pagaiatori che ne devono comprendere almeno 4.
Il campo di gara, lungo 500 metri, e il tracciato a sei corsie larghe ciascuna 9 metri. Le gare si svolgono sulle distanze di 200 e 500 metri in linea, e sulla distanza di 2.000 metri in circuito con partenza di ciascuna barca ogni 10 secondi ad handicap come in uso nelle gare di vela.
Le nazioni in gara sono: Canada, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria, Stati Uniti d’America. Tra le nazioni più numerose Canada e Stati Uniti d’America sono presenti in quasi tutte le categorie
L’Italia era  presente con n. 19 equipaggi, nelle categorie Senior e Master, distanze 200, 500 e 2000 metri, sia con barche a 20 posti, sia a 10 posti
L’obiettivo dichiarato dal coach Bedin era¨ di centrare il maggior numero di finali e ci sono buone possibilità  per portare almeno tre equipaggi a medaglia .
Soddisfacente il bottino per l’Italia, che mette in bilancio in questa sua partecipazione ai Mondiali 4 medaglie d’argento e 3 di bronzo: “La nostra squadra è cresciuta molto negli ultimi tempi, qualche anno fa avrebbe fatto fatica a entrare in finale, oggi può andare a medaglia e sfiorare la vittoria”, spiega Andrea Bedin, team-leader italiano. “ è un puro sport di squadra, per molti versi più formativo di altri sport più individualistici. Io ne sono entusiasta e credo che le barche a dieci vogatori potrebbero anche essere inserite tra le discipline olimpiche. D’altronde, il clima elettrico che si respirava attorno al campo di gara conferma la serietà agonistica di questo nostro sport, ci sono due o tre nazioni più avanti delle altre ma nessuna squadra è troppo lontana, e quindi il livello delle gare è stato ottimo!”. Ed anche per sottolineare il rigore agonistico della manifestazione, l’International canoeing federation – Icf ha effettuato una serie di controlli antidoping a campione. ‘E’ mancato solo il titolo mondiale. Ora l’obiettivo è gareggiare alla pari tra due anni in Polonia con Russia (nell’Open e nel Misto Senior e Master) e Filippine (nel Misto Senior) che in questo Mondiale hanno, confermato la prima, e dimostrato la seconda, di avere una netta marcia in più su tutti gli avversari”.
La Remiera continua con successo un percorso che è quello di avvicinare giovani e meno giovani a uno sport tra i più belli in assoluto ,non solo con il dragonboat ma proponendo anche corsi di canoa kayak e voga in piedi è proprio di domenica scorsa 2 settembre la partecipazione alla finale di canoa giovani svolta a Caldonazzo con la squadra agonistica di canoa olimpica dove la remiera ha conquistato alcuni buoni piazzamenti.

 

La Remiera continuerà l’attività anche durante il periodo invernale anche con serate di allenamento a secco presso la palestra messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Toscolano Maderno

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.