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Tarlo asiatico, nuova campagna regionale

L'insetto, molto dannoso per le piante, vive in 32 comuni delle province di Brescia, Milano e Varese. "Segnalatecene la presenza", è l'appello di De Capitani

(red.) Tutti contro il tarlo asiatico. Riparte la campagna regionale contro l’insetto. Dal Pirellone l’appello a tutti i cittadini, affinché segnalino l’eventuale presenza del terribile insetto, innocuo per l’uomo ma molto dannoso per le piante.
La diffusione del tarlo asiatico è concentrata in ambito urbano; per questo motivo il contributo che i cittadini possono dare, riconoscendo e segnalandone la presenza, è fondamentale per contrastarne la diffusione.
“La campagna di informazione contro il tarlo asiatico”, ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura Giulio De Capitani, “è a pieno titolo una misura fitosanitaria, riconosciuta anche dalle norme internazionali”. Il Servizio fitosanitario regionale è in prima linea da 10 anni nell’azione di contrasto al tarlo asiatico, che ha prodotto risultati importanti.
“Infatti”, ha proseguito l’assessore, “grazie al monitoraggio costante e all’azione di eradicazione e sostituzione delle piante infestate, nessuna intercettazione di materiale infetto è stata segnalata da Paesi europei ed extraeuropei che importano le piante dei vivai lombardi. Inoltre, nessun florovivaista lombardo ha subito restrizioni di produzione e vendita delle piante ospiti dell’insetto. Altri Paesi europei, con radicate tradizioni florovivaistiche, purtroppo, non possono dire altrettanto”.
Il Piano fitosanitario triennale per il periodo 2012-2014 ha introdotto Piani di prevenzione sui due Distretti florovivaistici che si sono recentemente costituiti (il Distretto Plantaregina di Canneto sull’Oglio e il Distretto florovivaistico Alto lombardo), nonché sul polo produttivo di Agrate. L’impegno nella lotta al tarlo, fatta in collaborazione con Ersaf e Fondazione Minoprio, ha permesso di raggiungere importanti obiettivi.
L’area di presenza dell’insetto non si è ampliata, rimanendo limitata a 32 Comuni appartenenti alle province di Varese, Milano e Brescia. Non sono stati riscontrati, dal 2008 a oggi, nuovi focolai di infestazione. Il numero delle piante attaccate dall’insetto si è sensibilmente ridotto (circa 3.000). In alcune aree non si riscontra la presenza dell’insetto da almeno 4 anni.
Questo permetterà, in accordo con quanto previsto dalla normativa comunitaria, di ridurre l’area infestata presente in Lombardia, determinando un risparmio sul budget complessivo impegnato per la lotta. I cittadini possono comunque segnalare la presenza dell’insetto a:  segreteria telefonica 02-67404860,  numero verde unico di Regione Lombardia 800.318.318.  Oppure via email: tarloasiatico@regione.lombardia.itanoplophora@ersaf.lombardia.it.

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