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Ferrovie: appalti, irregolarità nell’Alta Velocità

(red.) ”Violazione sistemica e sistematica dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, economicità ed efficacia” nella realizzazione degli interventi ferroviari Alta velocità/Alta capacità. Così l’autorità di vigilanza sui contratti pubblici conferma il verdetto sulle irregolarità rilevate nel 2010 a conclusione dell’indagine sul settore.
L’Avcp, ”nonostante le controdeduzioni dei soggetti interessati, ha confermato sostanzialmente le censure formulate con la deliberazione n.1/2010 circa la violazione sistemica e sistematica dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, economicità ed efficacia nella realizzazione dei richiamati interventi” si legge in una nota dell’Autorità.
In particolare, l’Autorità ha rilevato ”il mancato rispetto del principio di economicità nella realizzazione del cosiddetto ‘asse verticale’ (Roma-Napoli, Milano-Bologna e Torino-Milano, sub tratta Torino-Novara), non essendo stata effettuata alcuna verifica di mercato circa la congruità finanziaria delle opere medesime. Ciò sia in sede di affidamento iniziale, sia nella successiva fase esecutiva, dove era stato previsto, per convenzione, a carico del general contractor l’obbligo, disatteso, di affidare a terzi, con procedura ad evidenza pubblica, il 40% dell’importo delle opere”.
In particolare, l’autorità fa sapere che vigilerà sulla effettiva messa in gara del 60% dei lavori per il completamento dell”asse orizzontale’ (Genova-Milano, Padova-Venezia) e sulla destinazione dei ribassi di offerta.
Inoltre, per quanto riguarda gli interventi dell”asse orizzontale’, l’Avcp ha preso atto che, a seguito delle osservazioni rilevate nella citata deliberazione n.1/2010, in riferimento alla specifica tratta Treviglio-Brescia, nell’atto integrativo recentemente stipulato è stata prevista una clausola che obbliga il general contractor ad affidare con procedura ad evidenza pubblica il 60% dell’importo complessivo dei lavori civili e di armamento. Ciò anche in ottemperanza all’impegno assunto dal Governo italiano in sede comunitaria”.
L’Autorià verificherà l’attuazione tempestiva ed efficace di tale clausola ed il rispetto della stessa anche per i restanti interventi dell”asse orizzontale’, nonchè la consistenza e la destinazione, nel pubblico interesse, di eventuali risparmi derivanti dalla messa in gara delle opere.

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