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A Costalunga dialogo sul futuro “verde” del quartiere

(red.) Serate di dialogo sul futuro della città e, in particolare sul destino ambientale di alcuni quartieri di Brescia. Mentre in via Scuole si svolgeva l’assemblea promossa da Codisa Sanba per discutere del monitoraggio dell’acciaieria Ori Martin, nella chiesa di San Benedetto nel quartiere Costalunga , gremita di cittadini, amministratori e politici, si discuteva sempre di Piano di governo del territorio ed in particolare sulla “quantità” di verde che esso lascerà ai residenti della zona nord della città.
Nel nuovo Pgt infatti è previsto che due delle sue aree “green” più ampie (16.000 mq ciascuna), le porzioni F1 (quella che dalla Domus Salutis giunge sino a via Riccobelli) e F2 (il terreno di proprietà Lonati in via Lazzaretto) vengano in parte destinate ad abitazioni.
Il Comitato “Amici di Costalunga e dintorni”, appena costituitosi, si è opposto vivacemente al progetto di edificabilità nel quartiere, ma l’assessore all’Urbanistica Paola Vilardi, intervenuta all’incontro con il consigliere del Pdl Marco Salvo e con il presidente commissione urbanistica Marco Toma, ha spiegato che nella zona l’edificabilità zero è da escludere, ma, nello stesso tempo, ha annunciato che rivedrà i parametri attuali, cercando di valutare eventuali alternative meno impattanti per la zona e ponendo alcuni “paletti” a tutela del verde.
Il timore espresso dai cittadini sull’ edificazione programmata dalla Loggia si basa su previsioni che porterebbero nel quartiere un incremento di circa 320 residenti e di circa 200 automobili, in una zona già gravata da intenso traffico per la presenza di due importanti plessi scolastici (la elementare Quasimodo e l’istituto tecnico Lunardi) che acuiscono in determinati orari la presenza di auto e mezzi nel quartiere.
Vilardi ha comunque rassicurato i cittadini spiegando che il termine del 14 settembre per la presentazione delle istanze non preclude, successivamente la possibilità di presentare ulteriori osservazioni che  verranno poi discusse una ad una in Consiglio Comunale.

 

 

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