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Gavardo ricorda l’11 settembre con Magdi Allam

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(red.) Sarà Magdi Cristiano Allam, già vice direttore del Corriere della Sera, la figura di spicco delle celebrazioni a ricordo della strage dell’11 settembre 2001, nel comune di Gavardo (Brescia), in occasione del decimo anniversario dell’evento.
Venerdì 9 settembre alle 21, nell’auditorium Cecilia Zane (biblioteca comunale) il professor Roberto Chiarini intervisterà l’eminente giornalista di origini egiziane, che durante la Veglia pasquale del 2008 è stato battezzato dal Santo Padre, convertendosi al cattolicesimo.
Una vita e una carriera emblematiche: Magdi Allam, laureato alla Sapienza di Roma in sociologia, ha svolto per 35 anni la professione giornalistica, nei più importanti quotidiani italiani. Ha abbandonato questa attività nel 2008 quando ha preferito dedicarsi alla vita politica del Paese, attraverso la creazione di un proprio movimento. Candidato come indipendente, è stato eletto parlamentare europeo nelle consultazioni del 2009. Il tema sul quale verteranno le domande del professor Chiarini è di ampio respiro “L’11 settembre ci ha cambiati? Un bilancio a 10 anni dalla caduta delle Torri gemelle”. Il saluto alla platea verrà dato dal sindaco e promotore dell’iniziativa, Emanuele Vezzola.
Le celebrazioni a memoria degli eventi del 2001 non si limitano alla serata con Magdi Allam, ma iniziano giovedì 8 settembre alle 21nel Teatro Salone Pio XI con lo spettacolo teatrale “Extracom” con Sergio Mascherpa e Abderrahim El Hadiri.
Nella giornata dell’anniversario, domenica 11 settembre, alle 10,30 nella Chiesa Parrocchiale una Santa Messa dedicata a tutti i soldati italiani caduti nelle missioni di pace.
In serata, alle 21, nell’auditorium “C. Zane” la proiezione del film “viaggio a Kandahar” del regista iraniano Mohsen Makhmalbaf. Ai presenti sarà omaggiato il libro di Oriana Fallaci “La forza della Ragione”. “Ricordare quei giorni drammatici”, ha spiegato il sindaco, “è un dovere istituzionale e morale. Quegli attentati hanno cambiato il mondo e la storia, hanno ridisegnato gli equilibri internazionali, nessuno di noi può far finta che questo non sia successo, anche se sono passati 10 anni. Per questo qualche mese fa abbiamo anche intitolato una via del nostro comune a quell’evento, quale monito al rispetto di tutte le culture, di tutte le libertà e delle regole del vivere civile democratico”.

 

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