Garda, niente terme a Desenzano

Il Comitato Civico lamenta una gestione poco oculata delle risorse termali presenti nel sottosuolo della cittadina rivierasca da parte del Comune.

(red.) L’acqua termale, dall’alba dei tempi, è considerata rilassante e curativa. E certo, in molti territori in cui è presente, anche nel Bresciano, i residenti l’hanno abilmente sfruttata anche per motivi turistici.
Secondo il comitato civico di Desenzano, Rivoltella e San Martino, però, nella capitale del Garda bresciano la presenza di acqua calda termale non verrebbe promossa nel modo giusto.
Il punto della questione starebbe nel rinnovo della concessione termale chiamata «la Bojola». Secondo quanto dichiarato dal presidente del comitato, Daniele Brentegani, «La società Terme e Grandi Alberghi di Sirmione spa aveva chiesto, nel 2010, il rinnovo della concessione in scadenza nel 2013. E la Provincia, competente in materia, ha disposto nell’agosto 2013 il rinnovo per altri trent’anni. »
«Quello che ci ha sorpreso e amareggiato – ha puntualizzato Brentegani – è stato l’atteggiamento tenuto dal Comune di Desenzano». Pare, infatti, che Terme e comune di Sirmione abbiano seguito la pratica e partecipato alla conferenza di servizi, mentre «Desenzano era assente e non ha sostenuto direttamente le proprie ragioni. Il rinnovo è stato autorizzato dalla Provincia dopo aver constatato che non c’erano concorrenti».

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