Castagne: una miniera d’oro quotidiana

Più informazioni su

di Stefania Campo

E' un dono autunnale della natura e, nelle montagne bresciane, abbonda. I nostri nonni dicono che una castagna in tasca allontana il raffreddore e, benchè ovviamente non possa essere vero, questo simboleggia l'effettivo potenziale curativo del frutto. Il castagno è un albero antico con stupefacenti proprietà: il suo legno elastico, forte e resistente si usava per costruire le botti del vino, le sue foglie hanno proprietà antisettiche e antinfiammatorie, il frutto è stato per secoli una delle maggiori fonti alimentari per i montanari, i fiori, secondo la filosofia di Bach, possono prendersi cura dell'anima e persino i ricci, correttamente utilizzati, hanno proprietà antireumatiche. Ecco come approfittare delle virtù di questo regalo della natura, seguendo i consigli di due erboristi.

1 A colazione castagne cotte. Possono essere fatte al forno o bollite, l'importante è togliere la buccia che crea problemi di stitichezza e irrita l'intestino. Aiuteranno a combattere la stanchezza tipica d'inizio autunno perché sono ricche di magnesio e manganese.
2
A tavola al posto del grano. La castagna si raccoglie proprio nel periodo in cui si semina il grano. E' ricca di amminoacidi, proteine e lipidi, sali, vitamine e può essere un gradevole sostituto del pane integrale. Si lega bene con verdure e ortaggi. E' invece sconsigliata l'associazione con frutta acida, proteine animali, pane, zucchero e vino (anche se l'abbinamento è classico) perché può scatenare fenomeni fermentativi.
3
Durante il giorno qualche castagna cruda. Non è così usuale e non a tutti può piacere il sapore della castagna cruda, ma addensa la saliva e forma anticorpi per proteggere dai malanni stagionali, tonifica i muscoli, i nervi e le vene.
4
A merenda un tè con le foglie. Le foglie del castagno vengono raccolte in aprile e maggio e possono essere usate come rimedio per la tosse di ottobre, perché sono sedative e danno sollievo. Basta mettere, in un litro di acqua bollente, una manciata di foglie essiccate, filtrare bene e bere l'infuso. "Potreste dolcificare con miele di castagno, ottimo per gli anemici perché, alle sostanze nutritive della castagna, aggiunge il ferro del miele", dice Milena Bazzoli erborista presso "Maga Natura" in Via Quintino Sella, 2 a Calcinato.
5
Quattro gocce di fiore, quattro volte al dì. Il fiore verde/giallo del castagno, che sboccia all'inizio dell'estate, secondo la fitoterapia di Bach aiuta a rinascere. Si chiama Sweet Chestnut ed è efficace, se ci si crede, soprattutto per restituire la speranza nei momenti di sconforto. "Amo definirlo il fiore dei genitori", dice Alessandro Tenchini dell'erboristeria "Tenchini" presso il centro commerciale Adamello, a Darfo e aggiunge: "Calma infatti le tensioni tipiche delle madri verso i figli, rilassa la mente e può essere abbinato al Red Chestnut, il castagno rosso, specifico per ridurre l'apprensione". Se ne possono usare quattro gocce, quattro volte al giorno.
6
Un bagno di ricci. Si può rinforzare lo scheletro e curare i reumatismi facendo bollire in due litri di acqua due manciate di foglie fresche di castagno e una decina di ricci, per venti minuti. Aggiungete il tutto nell'acqua della vasca, facendo questo bagno almeno due volta alla settimana.
7
Impacchi di polpa e corteccia. La polpa della castagna, cotta e setacciata , può essere applicata sulla pelle e ha un effetto emolliente, la corteccia dell'albero invece, incisa, staccata e fatta seccare (in primavera o in autunno, i periodi di riposo della pianta) ha un effetto astringente e decongestionante. "Basta preparare un decotto con cinque grammi di corteccia essiccata in un decilitro di acqua e poi, con una spugna, fare degli impacchi sulla pelle", suggerisce Bazzoli.
8
Prima di dormire qualche gemma. Il rimedio: macerato di gemme di castagno, è ottenuto dai tessuti embrionali in crescita della pianta. E' utile per essere più energici e ricaricarsi nei periodi di stress.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.