Vino, Terra Moretti vende L’Andana: ipotesi cessione per Contadi Castaldi
Il gruppo di Erbusco alle prese con il riassetto finanziario. Il resort toscano sarebbe stato ceduto alla famiglia De Santis. Circolano anche indiscrezioni sulla cantina franciacortina.
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Erbusco. Terra Moretti punta a razionalizzare il proprio patrimonio e a ridurre l’esposizione finanziaria. Al centro delle operazioni c’è la possibile cessione di alcuni asset del gruppo, a partire dal resort di lusso L’Andana, in Toscana. Secondo le indiscrezioni riportate da diverse fonti, la struttura sarebbe stata ceduta alla famiglia De Santis, già proprietaria del Grand Hotel Tremezzo e del Passalacqua sul lago di Como.
L’operazione, secondo le stime circolate sul mercato, avrebbe un valore superiore ai 30 milioni di euro. Una cifra che, se confermata, consentirebbe al gruppo franciacortino di fare cassa in una fase nella quale la gestione dell’indebitamento è diventata una delle priorità.
L’Andana fa parte della Tenuta La Badiola, circa 500 ettari nel territorio di Castiglione della Pescaia. Nel complesso rientrano la storica villa, i casali, le strutture ricettive di Casa Badiola, la spa, gli impianti sportivi, il campo pratica di golf e il ristorante La Trattoria Enrico Bartolini.
La società Tenuta La Badiola ha chiuso il 2025 con 6,1 milioni di euro di ricavi e una perdita di 1,7 milioni. Il risultato negativo era stato di circa 2 milioni nel 2024 e di 1,9 milioni nel 2023. La cessione rappresenterebbe quindi anche una scelta di razionalizzazione del portafoglio, oltre che un’operazione finanziaria.
Il capitolo più delicato riguarda però il vino. Sul mercato si sono diffuse indiscrezioni relative a una possibile cessione di Contadi Castaldi, cantina franciacortina del gruppo, a un fondo di investimento. In particolare è stato indicato Clessidra, società di gestione del risparmio controllata da Italmobiliare, holding della famiglia Pesenti.
Al momento, tuttavia, l’operazione non risulta confermata dalla famiglia Moretti, che ha smentito le voci relative alla vendita della cantina. È quindi necessario distinguere l’ipotesi di mercato da un’operazione effettivamente conclusa.
I numeri spiegano comunque perché il tema della struttura finanziaria sia diventato centrale per il gruppo. Il bilancio 2025 della holding evidenzia 26,7 milioni di euro di esposizione debitoria a breve termine, a fronte di 3,7 milioni di ricavi, un patrimonio netto di 88,6 milioni e un utile di esercizio di 1,9 milioni, dopo la perdita di 20,7 milioni registrata nel 2024.
Indicazioni ulteriori arrivano dai bilanci delle principali società controllate. Terra Moretti, attiva nell’edilizia, presenta 16 milioni di euro di debiti, ricavi per 1,9 milioni e una perdita di 6,5 milioni. Bellavista registra invece 58,5 milioni di debiti, 26,5 milioni di ricavi e un utile di 4,2 milioni. Contadi Castaldi ha 37,4 milioni di debiti, 14,8 milioni di ricavi e un utile di 2,1 milioni.
Considerando le singole società e al netto delle partite infragruppo, l’esposizione supera dunque i 100 milioni di euro. Il quadro va però letto tenendo conto dell’assenza di un bilancio consolidato del gruppo, che rende più complesso ricostruire la posizione finanziaria complessiva.
Negli ultimi anni Terra Moretti ha sostenuto importanti operazioni di crescita. Tra queste l’acquisizione da Campari di Sella & Mosca e Teruzzi & Puthod, per un valore indicato in circa 62 milioni di euro, e il successivo riacquisto del 30% della holding detenuto dal fondo cinese Nuo Capital, concluso nel gennaio 2023.
Il gruppo resta articolato su tre principali aree: edilizia, vino e hospitality. Nel comparto vitivinicolo, oltre a Bellavista e Contadi Castaldi in Franciacorta, rientrano Sella & Mosca e Teruzzi in Toscana, mentre nell’accoglienza il portafoglio comprende L’Albereta e, fino alla cessione, il polo toscano legato a L’Andana e Tenuta La Badiola.
La vendita del resort toscano, se confermata nei termini indicati, rappresenterebbe quindi un primo intervento sul patrimonio. L’eventuale cessione di Contadi Castaldi resta invece, al momento, un’ipotesi di mercato non confermata dalla proprietà.








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