Streparava (Confindustria Brescia): “Gestione inaccettabile della Transizione 5.0, servono risorse ora”
Il presidente degli industriali bresciani critica duramente lo stop improvviso ai fondi del programma: “Decisione senza preavviso, così si mettono a rischio investimenti e fiducia delle imprese”.
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Brescia. Dopo la comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sull’esaurimento dei fondi per la misura Transizione 5.0, il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava, ha espresso forte preoccupazione per la gestione del programma, definendola “un fatto grave e inaccettabile”.
Secondo Streparava, il decreto è arrivato senza alcun preavviso: “Poche ore prima della pubblicazione”, ha spiegato, “sul portale GSE risultavano ancora disponibili oltre 3,7 miliardi di euro. Non è certo un esempio di trasparenza e collaborazione tra istituzioni e imprese”.
Il presidente ha sottolineato che molte aziende bresciane rischiano ora di restare senza sostegni per investimenti già pianificati. “Era stato promesso che, una volta esauriti i fondi del Pnrr, sarebbero stati utilizzati fondi nazionali. Oggi invece assistiamo a un cambio di rotta improvviso che lascia le imprese nell’incertezza”.
Streparava ha poi ricordato che la misura “poteva essere uno strumento chiave per la transizione digitale ed energetica delle aziende, ma è stata gestita male: troppi ritardi, regole poco chiare e continui cambiamenti. Solo di recente aveva iniziato a funzionare, e ora viene bloccata di nuovo”.
Il presidente ha chiesto al Governo di intervenire subito con nuovi fondi nazionali, per garantire la copertura di tutte le domande già presentate e tutelare chi ha creduto nel progetto. “Le imprese hanno bisogno di certezze per programmare”, ha concluso, “non di decisioni improvvise che cancellano mesi di lavoro. La competitività del Paese dipende anche dalla credibilità delle sue istituzioni economiche”.








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