Poste Italiane, nel bresciano il 17% degli uffici è gestito dalle donne: l’esempio di Pralboino
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Brescia. Poste Italiane, fin dalla sua nascita ha dato spazio all’occupazione femminile: il ruolo della donna, inizialmente legato soprattutto ad una innovazione tecnologica come quella del telegrafo, è cresciuto nel tempo e oggi, nell’era di Internet le donne rivestono un ruolo strategico.
La realtà nella provincia di Brescia in particolare vede quasi il 70% di donne impiegate negli Uffici Postali e il 62% degli stessi è guidato da una donna; mentre nella gestione del recapito il 45% dei ruoli manageriali sono ricoperti da donne e il gruppo dei portalettere è per quasi il 40% composto da quote rosa.
La presenza femminile in provincia di Brescia ha avuto un ruolo determinante nel conseguimento dei risultati legati alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere.
L’Ufficio Postale di Pralboino fa parte del 17% degli uffici totalmente in rosa della provincia di Brescia e Sonya Filieri ne è la direttrice. Arrivata nella Provincia di Brescia dal salento, Sonya, 46 anni, inizia la sua carriera in poste con il ruolo di portalettere, diventa poi consulente finanziaria sull’Ufficio Postale di Orzinuovi e ricopre oggi il ruolo di direttrice a Pralboino. “Il nostro ufficio è situato in questo piccolo comune di 3mila abitanti ed abbiamo una media giornaliera di circa 100 operazioni allo sportello. Il rapporto con i clienti è quotidiano, quelli più anziani si affidano a noi per operazioni di routine come il pagamento di bollettini ma anche per un supporto con il digitale, dall’apertura dello spid alla consultazione delle app per controllare i propri movimenti sul conto; abbiamo poi una fetta di clienti più giovani e stranieri, principalmente indiani, che si rivolgono a noi in particolar modo per richiedere la carte di pagamento” Continua Sonya “lavorare in una piccola realtà ci permette di avere un rapporto familiare con tutti e aiutare che ha bisogno ci rende felici e ci gratifica, anche perché non è raro che i nostri clienti per ringraziarci ci portino torte o ci offrano il caffè al bar vicino”.
Anche nel 2023, per il quarto anno consecutivo, ad esempio, a Poste Italiane è stata assegnata la certificazione “Top Employers”, che seleziona in tutto il mondo le aziende che si distinguono per le migliori politiche di gestione delle risorse umane: dalla selezione all’onboarding, dalla gestione allo sviluppo, dalla comunicazione interna alla formazione, dal welfare aziendale fino alle politiche di diversity & inclusion. Un insieme di pratiche organizzative e di sviluppo del potenziale umano e professionale che facilita la creazione di un ambiente di lavoro e di relazione in cui ogni dipendente può realizzare il proprio talento, contribuendo così al successo dell’intero Gruppo.
«Nel 2022 Poste Italiane- si legge in una nota- ha ricevuto inoltre la Certificazione Equal Salary che attesta l’equità retributiva tra donne e uomini nell’organizzazione. Tali risultati si aggiungono ad altri prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui la leadership globale nell’uguaglianza di genere secondo il Gender-Equality Index di Bloomberg, l’ingresso nella classifica globale Top 100 sulla parità di genere stilata da Equileap e l’attestazione secondo lo standard ISO 30415:2021 Human resource management – Diversity & Inclusion».








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