Packaging cosmetico e materiali: come orientare la scelta

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    (red.) La confezione e il packaging per i cosmetici ha valore tanto quanto quello scelto e utilizzato per gli alimenti. I compiti a cui queste confezioni devono assolvere sono gli stessi: proteggere il prodotto, renderlo appetibile per l’acquisto e facilitarne l’utilizzo.
    Ma quali sono i materiali più utilizzati per il packaging cosmetico? Per quali categorie di prodotti vengono scelti, in base a quali parametri si opta per uno o l’altro? Questa piccola guida cercherà di fornire informazioni generali, ma puoi approfondire l’argomento anche qui.

     

    Bottiglie e flaconi: le plastiche disponibili
    Nel mondo del confezionamento cosmetico sono attualmente in uso moltissime fibre plastiche diverse, contraddistinte da diverse caratteristiche. Per la creazione di flaconi, più o meno rigidi, vengono utilizzate prevalentemente queste fibre plastiche:
    • Polipropilene (PP): il Molpen viene scelto quando è necessario creare confezioni rigide e resistenti. È ideale per formulazioni liquide o molto fluide, che non richiedono di comprimere il contenitore o il flacone per venire utilizzate.
    • Polietilene (PE): questa termoplastica assume la forma desiderata in stampi specifici riscaldati e poi raffreddati velocemente. Il PE a bassa densità produce contenitori e flaconi più teneri e facili da spremere; quello ad alta intensità è più utilizzato per bottiglie rigide.
    • Polietilentereftalato (PET): il PET viene utilizzato per moltissimi contenitori e bottiglie, prime fra tutti le bottiglie per l’acqua e le bevande. È leggerissimo ma resistente, e completamente riciclabile. Scegliere questo materiale significa ridurre grandemente sprechi e rifiuti, conferendo al prodotto un più limitato impatto ambientale ed ecologico.

    Involucri e rivestimenti in tessuto sintetico
    Per alcuni prodotti è più indicato un involucro morbido, come un tessuto. In questo caso viene scelta generalmente la poliammide, o PA. Il suo uso non è limitato alla cosmetica, ma trova spazio anche in campo elettrico e tessile per le sue elevate capacità di resistenza all’azione del tempo e degli agenti esterni.

    Alluminio e vetro
    Alluminio e vetro sono i materiali in assoluto più ecologici. La loro produzione richiede minori quantità di acqua, non impiega l’uso di combustibili non rinnovabili e sono facilissimi da riciclare o addirittura riutilizzare direttamente.
    L’alluminio è più leggero e malleabile, e può essere adattato a moltissime forme curiose -per il marketing- o pratiche -per una fruizione più piacevole del prodotto-.
    Il vetro al contrario è più pesante e fragile, ma se conservato in modo ottimale protegge in modo totale il prodotto che contiene anche per anni (pensiamo, per esempio, alle bottiglie di vino). Inoltre una bottiglia o un barattolo in vetro possono essere riutilizzati virtualmente all’infinito con nuove destinazioni d’uso.

    Non solo estetica
    La scelta di questo o l’altro materiale non si gioca solo sull’estetica, l’appeal o la formulazione del prodotto, ma anche sulla facilità di utilizzo. Un contenitore versatile, pratico e leggero, che consente un uso veloce e semplice del prodotto, sarà sicuramente preferito dai clienti. Le aziende che si occupano del confezionamento dei cosmetici possono efficacemente valutare tutti i fattori in gioco e suggerire i migliori compromessi tra qualità, costi e facilità uso ai propri clienti.

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