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Valtrompia, nuovo stop del Tar

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    autostrada1.jpg16 proprietari hanno fatto ricorso per bloccare le procedure di esproprio.


    (s.s.) Il Tar ha fermato i lavori per l’autostrada della Valtrompia nella provincia di Brescia. O per meglio dire, ha sospeso le attività preliminari che precedono le vere e proprie escavazioni, ovvero gli espropri.
    È della mattina di questo venerdì 12 marzo, la notizia che il Tribunale amministrativo regionale ha emesso un’ordinanza sospensiva, richiesta da 16 residenti, dei procedimenti degli espropri per i terreni interessati dal primo lotto dei lavori (fra Concesio e Sarezzo) che l’Anas aveva notificato a gennaio (leggi qui la notizia).
    I ricorrenti, rappresentati dall'avvocato Pietro Garbarino, tra le altre irregolarità segnalavano il fatto che la scadenza della dichiarazione quinquennale di pubblica utilità fosse passata senza che nel frattempo fosse stato emanato il decreto di esproprio.
    Secondo i giudici la sospensione era «indispensabile per salvaguardare adeguatamente le ragioni dei proprietari».
    Il Tar dovrebbe pronunciarsi il 13 maggio nel merito del ricorso presentato dai cittadini e, se nulla interverrà per cambiare le cose, anche i procedimenti per gli espropri dei terreni dovranno arrestarsi per altri due mesi.
    Chi invece è intenzionato a trovare un accordo che possa portare alla rinuncia del ricorso da parte dei cittadini in tempi brevi è l’assessore ai Lavori pubblici della Provincia (e candidato alla Regione) Mauro Parolini, che ha ricordato di aver già avviato un tavolo di lavoro fra cittadini e Anas per risolvere i problemi relativi agli espropri.
    "A meno che tutto questo non sia solo un pretesto di tipo ideologico", ha detto Parolini, "sono convinto che si possa arrivare ad una soluzione con chi è direttamente toccato da questi provvedimenti. Ci stiamo già lavorando. Questa sospensione può sembrare una cosa marginale, ma è una questione che va chiarita al più presto".
    Chi invece la vede come "una utile zavorra ad un progetto inutile" è Paolo Mori, presidente provinciale dei Verdi, che ha salutato la notizia della sospensiva da parte del Tar in modo favorevole, pur essendo convinto che "questo non eviterà di buttare altri soldi dentro al progetto".
    L’opinione dei Verdi è che nella zona della Valtrompia, più che una vera e propria autostrada, sarebbe stato sufficiente un potenziamento della ex statale, "progetto studiato e presentato dagli stessi professionisti che hanno steso quello per l’autostrada".
    Un lavoro che sarebbe costato all’incirca 60 milioni di euro, molto meno rispetto a quanto è preventivato per il progetto dell’autostrada (leggi qui e qui). "E’ necessario un cambio di mentalità per evitare opere e costi di questo genere. Questi sono soldi buttati via soltanto per propaganda politica", ha concluso Mori.

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