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Lettera di minacce al presidente di Confartigianato Massetti

Nel mirino del "Fronte insurrezionale bresciano" l’operato a favore della campagna vaccinale. Indaga la Digos della questura di Brescia.

(red.) Lettera anonima di minacce e insulti recapitata mercoledì al presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti. Inviata su carta, scritta a computer in un italiano “incerto” e “farneticante”, giunta alla sede centrale di via Orzinuovi, indirizzata alla presidenza, riporta minacce dirette al numero uno degli artigiani bresciani e lombardi, con specifico riferimento al suo impegno a favore della campagna vaccinale di massa e nelle aziende.
“Non si attacca solo la mia persona”, spiega il presidente Massetti, “ma tutta l’organizzazione che rappresento e nel contesto del buon operato svolto a favore della campagna per le vaccinazioni, indispensabili se vogliamo pensare di tornare quanto prima alla normalità, così come per la sicurezza di lavoratori e imprese e le buone prassi contro il contagio portate avanti in accordo con gli enti preposti. Non sarà certo una lettera anonima di minacce a fermare la campagna a favore delle vaccinazioni che tutte le organizzazioni imprenditoriali bresciane, coordinate nel ‘Tavolo dei Presidenti’, unitariamente promuoveranno nei prossimi giorni con lo slogan ‘IO mi Fido’, ma il clima si è fatto certamente difficile e teso”.
Su questa, come sulle altre lettere degli ultimi giorni, indaga la Digos della Questura di Brescia. La lettera, che definisce la campagna vaccinale “una pantomima”, è firmata anche in questo caso, come altre già recapitate in queste ultime settimane a rappresentanti del mondo politico ed economico locale, da un fantomatico “Fronte insurrezionale bresciano”. La solidarietà immediata è arrivata da parte di tutta la Confartigianato che si augura possano essere identificati quanto prima i responsabili del gesto.

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