Turismo, Brescia punta sull’artigianato: 12mila addetti e 5.270 assunzioni

La provincia è seconda in Lombardia per imprese artigiane legate all’ospitalità. Confartigianato: «Il turista cerca esperienze autentiche e territori da vivere».

Brescia. Non solo grandi attrazioni e mete affollate: il turismo del futuro punta sempre più su autenticità, esperienze e rapporto con i territori. Una tendenza che vede Brescia tra le province lombarde più attrezzate, grazie a una rete di imprese artigiane che contribuisce in modo significativo alla filiera dell’accoglienza.
Secondo l’elaborazione dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia, sono 3.881 le imprese artigiane bresciane attive nei settori maggiormente coinvolti dalla domanda turistica, pari al 12,4% dell’intero comparto artigiano provinciale.
Le aziende impiegano complessivamente 12.398 addetti, dato che colloca Brescia al secondo posto in Lombardia, dopo Milano, sia per numero di imprese sia per occupazione.
La filiera comprende realtà molto diverse: 1.036 attività manifatturiere e di servizio, 647 ristoranti e pizzerie, 631 imprese agroalimentari, 627 aziende dell’abbigliamento e delle calzature, 422 imprese dedicate al trasporto delle persone, 270 bar, caffè e pasticcerie, oltre a 178 attività editoriali e 69 realtà culturali, ricreative e dell’intrattenimento.
Un sistema diffuso che va oltre la tradizionale offerta ricettiva e coinvolge produzioni locali, servizi, cultura e artigianato, elementi sempre più ricercati dai visitatori.
Segnali positivi arrivano anche dal mercato del lavoro. Nel trimestre luglio-settembre 2026 le imprese bresciane dell’alloggio, della ristorazione e dei servizi turistici prevedono 5.270 nuove assunzioni. La crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 è del 7,8%, superiore al dato regionale lombardo (+3,7%) e in controtendenza rispetto alla flessione nazionale dello 0,5%.
Anche in questo caso Brescia si conferma seconda in Lombardia per numero di ingressi programmati, alle spalle soltanto di Milano. Resta però il nodo della disponibilità di personale: a livello regionale oltre la metà delle assunzioni nel turismo, il 52,8%, è considerata difficile da coprire.
A caratterizzare il territorio bresciano è anche la forte presenza di visitatori stranieri, che rappresentano il 72% delle presenze turistiche provinciali, contro una media lombarda del 68,1%. Un dato che porta Brescia al terzo posto regionale dopo Como e Lecco per attrattività internazionale.
Il fenomeno si inserisce nella crescita del cosiddetto undertourism, ovvero la ricerca di destinazioni meno congestionate e di esperienze legate ai luoghi, alle aziende, ai laboratori e alle produzioni locali. Una modalità di viaggio che nel trimestre estivo interessa il 21,3% dei turisti, contro il 7,6% del 2019.

Bassa Valcamonica, turismo e cultura senza funivie

«Il turista di oggi non cerca più soltanto un luogo da fotografare, ma vuole comprenderlo, viverlo e incontrare chi lo rende unico», sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia.
Secondo Massetti, il territorio bresciano possiede caratteristiche difficilmente replicabili grazie a laghi, montagne, borghi, città d’arte, Franciacorta, Garda e a una rete di imprese capaci di custodire tradizioni e competenze.
«L’artigianato trasforma il soggiorno in un’esperienza», aggiunge, «attraverso un prodotto tipico, un laboratorio, una bottega, un ristorante o un servizio costruito sulle esigenze della persona. È un modello che distribuisce valore sul territorio, genera occupazione e mantiene vive anche le località più piccole».
Per Confartigianato, la crescita del settore dovrà essere accompagnata da investimenti su collegamenti, formazione professionale, promozione coordinata delle destinazioni e incontro tra imprese e lavoratori.
«La difficoltà nel trovare personale rischia di diventare un freno strutturale», conclude Massetti. «Serve rendere più attrattivi i mestieri dell’accoglienza e costruire un’offerta integrata. Brescia può diventare un laboratorio nazionale di turismo diffuso, sostenibile e legato al saper fare».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.