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La Vittoria Alata “al servizio” dell’hub vaccinale Fiera di Brescia

(red.) L’Azienda speciale Pro Brixia con Camera di Commercio di Brescia, l’ASST degli Spedali Civili e Fondazione Brescia Musei, con la collaborazione del Comune di Brescia, inaugurano un nuovo progetto di valorizzazione della cultura cittadina realizzato presso uno dei più grandi hub vaccinali d’Europa, il Centro Vaccinale Hub Fiera di Brescia.

La Vittoria Alata di Brescia, opera capitale del patrimonio universale, protagonista di un progetto di restauro e valorizzazione promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, è il tramite simbolico tra il concetto di ‘cura’ – intesa come prevenzione e superamento di una condizione di malessere e malattia – e ‘cultura’ – intesa come elemento attivatore di benessere, partecipazione, consapevolezza e conoscenza del passato.

Il progetto consiste nella decorazione di alcuni spazi pubblici del centro vaccinale e nella creazione di uno storytelling, fruibile dagli utenti attraverso i propri strumenti di comunicazione mobile (smartphone o tablet), con l’obiettivo di accompagnare i cittadini nell’esperienza della vaccinazione. 

 

Roberto Saccone, Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia e dell’Azienda Speciale Pro Brixia, ente gestore del polo fieristico Brixia Forum evidenzia: «Trovarci qui, oggi, è l’occasione per sottolineare come solidarietà, lavoro, collaborazione e cultura sono i valori-chiave di un territorio che ha dimostrato di saper reagire in modo coordinato e caparbio per fronteggiare la situazione ormai nota. Solidarietà: quella di medici, infermieri, volontari e di tutto il personale sanitario che con abnegazione porta avanti la campagna vaccinale nel Centro allestito presso la Fiera cittadina. La dedizione al lavoro, tratto distintivo dei bresciani la cui vocazione all’operosità e al “fare” storicamente ci ha permesso di porci con orgoglio all’attenzione internazionale con le nostre eccellenze e i nostri brand ma anche di reagire e fronteggiare situazioni come quella attuale. Un concetto che – come oggi annunciamo con orgoglio e gratitudine – ha trovato ulteriore espressione nell’adesione delle aziende del territorio al bando di sponsorizzazione di Brixia Forum. Infine, la cultura: quest’oggi rappresentata dalla Vittoria Alata protagonista della campagna di branding lungo le pareti del centro vaccinale, ma che vorrei considerare anche in un’ottica generale di simbolo della cultura del lavoro, della cultura della collaborazione, cultura solidale».

 

Il progetto culturale ‘Vittoria Alata’ ha coinvolto profondamente la città di Brescia: si tratta di un programma culturale identitario intorno alle proprie origini e straordinariamente connesso alla comunità bresciana contemporanea. Ne è discesa la creazione di un vero e proprio linguaggio, una sorta di ‘alfabeto’ della Vittoria Alata, che è stato disegnato da Paolo Tassinari, graphic designer di fama internazionale, che dal 2019 ha creato un’iconografia della Vittoria Alata in continua trasformazione. Il linguaggio di Tassinari parte dallo studio dell’anatomia della Vittoria Alata, la sua digitalizzazione in 3D, il sezionamento della stessa. Ciò ha permesso di enucleare un codice visivo stilizzato e astratto, ma nello stesso tempo molto riconoscibile, da cui sono poi stati estratti elementi di dettaglio fortemente iconici come mani, volto e ali. Il tutto accompagnato dalla scelta di cromie che sono una vera e propria esplosione di colore, così come è stata una trasformazione per la città di Brescia l’emozionate riscoperta del manufatto artistico della Vittoria Alata, prima durante il restauro presso Opificio delle Pietre Dure di Firenze e poi nel design della sua nuova aula espositiva, la cella orientale del Capitolium.

 

La Presidente di Fondazione Brescia Musei Francesca Bazoli dichiara: «Sono profondamente persuasa che la collaborazione tra i nostri enti, così diversi nelle finalità istituzionali – una Fondazione che gestisce il patrimonio museale e lo valorizza con la comunicazione, gli eventi e le mostre, il Comune che rappresenta l’intera comunità, l’ente gestore della fiera, luogo normalmente deputato a esporre e narrare i prodotti dell’ingegno dell’industria e, infine, la principale autonomia sanitaria del territorio l’ASST degli Spedali Civili – rappresenti una sintesi tangibile della rinascita della nostra città e del Paese, e non posso che plaudere alla centralità che la nostra Vittoria Alata assume con la sua forza materna e protettrice in questo “rinascimento” contemporaneo».

 

L’idea di sostenere, accompagnare e migliorare il benessere delle persone attraverso la conoscenza dell’avventura artistica della Vittoria Alata si affianca naturalmente alle esigenze sanitarie dell’Hub vaccinale. Al suo interno, infatti, è previsto un percorso di registrazione, anamnesi, somministrazione del vaccino e check up post somministrazione.

Questo percorso è caratterizzato da alcuni momenti di attesa, nei quali è previsto lo stazionamento distanziato degli utenti. È proprio qui che si attiva l’integrazione tra i billboard a parete, dove sono collocate le grandi applicazioni grafiche realizzate dal partner Gruppo Italtelo, che si è offerto in qualità di sponsor tecnico dell’evento, e i Codici QR a pavimento che collegano al nostro portale dedicato alla Vittoria Alata (www.vittorialatabrescia.it).

In particolare, nel momento di attesa dell’anamnesi gli utenti possono visualizzare il video emozionale Il volo della Vittoria, realizzato da SMK Factory, Nicola Zambelli, Paco Mariani e Silvia Veronesi, che narra la vicenda degli ultimi due anni di restauro e della ricollocazione nel Capitolium. Successivamente, prima dell’inoculazione, si potrà – con un altro codice QR – approfondire le qualità artistiche e materiche di questo manufatto e del nuovo allestimento con le fotografie di Alessandra Chemollo. Infine, nel post vaccino, coloro che lo desiderano possono programmare la propria visita a Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana e usufruire, tramite la registrazione alla newsletter di Fondazione Brescia Musei, del biglietto ridotto.

Ciò che ne emerge è il senso di rinascita e di ripartenza post pandemia, mediato dal momento di riservatezza che si crea all’interno dei box vaccinali, dove avviene la somministrazione, alla vista di una riproduzione fotografica in dimensioni quasi reali della Vittoria Alata.

 

Il progetto è stato possibile grazie all’efficacia nell’interazione tra l’organizzatore del padiglione ospitante il centro vaccinale, l’ASST degli Spedali Civili di Brescia con la sua compagine tecnica, e Fondazione Brescia Musei che ha elaborato la proposta contenutistica in armonia con le funzioni direzionali e di guidance all’interno dello spazio, oltre che con la segnaletica tecnica, decisiva in un luogo così importante.

 

Massimo Lombardo, Direttore Generale dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia afferma: «L’ASST Spedali Civili, che possiede e conserva un pregevole e significativo patrimonio storico-culturale, frutto di generosi lasciti di cittadini e benefattori bresciani, oltre ad essere consapevole del valore fondamentale dell’Arte e del Bello all’interno del percorso di cura, riconosce oggi più che mai la necessità di riallacciare il filo della cultura perché possa tornare di fondamentale importanza nell’arricchimento interiore della nostra vita. In questo contesto le immagini della Vittoria Alata, posizionate all’interno dell’Hub Vaccinale Fiera di Brescia, acquistano un valore aggiunto in quanto, se da un lato accompagnano l’attesa dei cittadini con la loro bellezza, dall’altro danno atto della fruttuosa sinergia tra gli enti del territorio, in particolare le istituzioni museali, nell’ottica della promozione e della cura della vita in tutte le sue manifestazioni.

In una frase: dalla cultura della cura alla cura della cultura.

La Vittoria Alata, dunque, ci consegna idealmente un messaggio di speranza per affrontare con rinnovata responsabilità le criticità derivanti dall’emergenza sanitaria».

 

Il progetto ha il pregio di mettere in contatto un numero cospicuo di cittadini dell’area vasta di Brescia e Provincia, che frequenteranno nel corso dei prossimi mesi il padiglione, con un oggetto culturale che trascende il fatto strettamente sanitario, creando quel ponte tra la propria quotidianità e il nostro Patrimonio.

 

L’efficace declinazione grafica e la convergenza con strumenti di immagine e digitali è emblematico del modo con cui la città di Brescia si pone anche in questa occasione all’avanguardia nella comprensione di un Patrimonio collettivo comune, quotidiano, presente nei momenti più significativi della nostra vita, come la circostanza della vaccinazione.

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