Fondazione Brescia Musei si aggiudica il bando Cultura Diffusa 2025 con il progetto biennale “Heritage in the Making”
Verranno coinvolte nell'organizzazione alcune realtà del territorio, come l'Accademia Santa Giulia, Accademia Laba, Butterfly Società Cooperativa Sociale, Associazione Perlar, Gruppo Kemay Caritas e CoLab Torre di Mezzo di San Polo, in un progetto condotto dall’antropologo Ivan Bargna e dall’artista Elena Mocchetti.
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Brescia. Fondazione Brescia Musei presenta “Heritage in the Making. Patrimoni plurali, arti e culture del quotidiano a Brescia”, un progetto biennale selezionato nell’ambito del bando Cultura diffusa 2025 promosso da Fondazione Cariplo.
Il progetto, che terminerà a primavera 2027, coinvolgerà associazioni e realtà attive sul territorio bresciano, operanti in ambiti quali inclusione sociale, salute mentale, accoglienza e supporto a persone in situazioni di fragilità, attraverso una rete composta da Accademia Santa Giulia, Accademia Laba, Butterfly Società Cooperativa Sociale, Associazione Perlar, Gruppo Kemay Caritas e CoLab Torre di Mezzo di San Polo.
Il progetto è destinato ad ampliarsi, con il coinvolgimento anche di altre realtà territoriali, per costruire un dialogo continuo tra patrimonio culturale e comunità.
Il progetto nasce dal lavoro congiunto tra Fondazione Brescia Musei, l’antropologo Ivan Bargna (Università Milano-Bicocca) direttore scientifico del progetto e l’artista Elena Mocchetti.
Parte del team di ricerca sono anche l’antropologa Miria Gambardella, l’artista e storico dell’arte di Fondazione Brescia Musei Davide Sforzini e Federica Novali di Fondazione Brescia Musei e gli architetti Giorgio Azzoni e Marco Frusca.
L’iniziativa si colloca in un contesto in cui la cultura è riconosciuta come leva fondamentale per il benessere individuale e collettivo: un’offerta accessibile, diffusa e condivisa contribuisce a ridurre i divari tra territori e comunità, contrastando le disuguaglianze in termini di opportunità, competenze e partecipazione sociale e favorendo, attraverso esperienze partecipate, la costruzione di legami tra persone diverse per età, provenienza e vissuti, rafforzando il senso di appartenenza e contrastando fenomeni di isolamento e polarizzazione.
In questo quadro, l’arte diventa spazio di cura, relazione e auto-rappresentazione, capace di attivare percorsi di condivisione, consapevolezza e crescita personale, attraverso metodologie basate su accoglienza, partecipazione e rispetto, in cui il patrimonio si riflette nelle persone e nelle loro storie, riconosciute come parte viva della comunità.
Heritage in the Making nasce da alcune riflessioni fondamentali: chi e cosa decide che cosa debba e possa essere ricordato e valorizzato e cosa invece escluso e dimenticato, che cosa, di tante storie e tante vite viene trasmesso ed ereditato, quali possono essere le vocazioni emergenti del patrimonio culturale in relazione alle nuove esigenze sociali di comunità e territorio.
Il progetto propone un intervento artistico e antropologico sul patrimonio culturale di Brescia che sposta l’attenzione verso le memorie vive, che si trasmettono di generazione in generazione, le esperienze quotidiane e le culture minoritarie, spesso invisibili e marginali, che attraversano la città.
Il focus è sulla cultura ordinaria, che si contrappone all’eccezionalità della memoria ufficiale e storicizzata, ma che proprio per la sua presenza nella vita di tutti i giorni è il luogo in cui prendono forma i patrimoni del futuro.
Il percorso culminerà nella realizzazione di un dono alla città: un’opera artistica partecipata “La Santa”, che restituirà il lavoro svolto dall’artista Elena Mocchetti con le comunità coinvolte. Sarà una installazione in esterno, collocata in un luogo significativo della città di Brescia, che sarà co-progettata e realizzata con modalità partecipative.
Il progetto è partecipativo, e vi possono partecipare singoli cittadini interessati o associazioni culturali e sociali del territorio. Per informazioni scrivere a servizieducativi@bresciamusei.com







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