Terrorismo: 18 anni ad un 43enne di Pontoglio

Nadeem Muhammad, lavoratore di origini pakistane, è stato arrestato dalla polizia inglese con l'accusa di terrorismo internazionale. Condannato a 18 anni di carcere.

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(red.) Nadeem Muhammad viveva in Italia da anni. Dopo un periodo a Brescia, si era trasferito a Pontoglio, dove aveva aperto un’azienda nel settore meccanico: la Chz International Srl, con 16 dipendenti e ricavi per 650mila euro.

La moglie e i figli risiedono in Inghilterra, a Manchester, ed il 43enne di origini pakistane, ma col passaporto italiano, andava a trovarle spesso, facendo avanti indietro in aereo.

Il 30 gennaio, Muhammad stava partendo dall’aeroporto di Manchester diretto in Italia, quando la polizia l’ha fermato per la presenza nel suo bagaglio di un ordigno esplosivo: un pennarello ripieno di nitroglicerina, nitrocellulosa e chiodi.

La sicurezza aeroportuale britannica gli aveva impedito di volare, ma senza arrestarlo. Perciò, il 5 febbraio riuscì a tornare in Italia, all’aeroporto di Orio al Serio. Tuttavia, la Dda di Brescia e la Digos erano state avvertite del suo arrivo dalla polizia inglese.

Così, il procuratore aggiunto Carlo Nocerino aprì un fascicolo e lo incriminò per trasporto di esplosivi con finalità di terrorismo internazionale. Ma, una volta che le perquisizioni dell’abitazione e del luogo di lavoro non diedero esito ad ulteriori indagini, Muhammad venne rilasciato in stato di libertà.

In estate, tornato a Manchester per rivedere la famiglia, ad aspettarlo in aeroporto è però la polizia inglese. Il 43enne viene arrestato, velocissima arriva la condanna a 18 anni di carcere, ai quali seguiranno 5 di sorveglianza speciale. 

“Non vi è prova di un movente politico, religioso o terroristico- ha spiegato il giudice che ha emesso la sentenza- però voleva far del male e per questo merita una condanna pesante”.

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