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Spaccio di “coca” e un progetto di rapimento

In carcere due albanesi di 24 e 27 anni residenti nel Bresciano. Oltre a un giro di droga, uno dei due, già denunciato per stalking, stava pensando di rapire l'ex fidanzata.

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(red.) Due albanesi residenti nel Bresciano, Cuni Edison, 24 anni, residente a Cazzago San Martino e Luis Luka, 27 anni, che abita a Brandico, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Operativo per un giro di droga e per il proposito (intercettato nelle conversazioni telefoniche) di rapire l’ex fidanzata albanese di uno dei due.
Nell’abitazione di Brandico poi, i militari hanno rinvenuto 270 grammi di cocaina e 2.700 euro in contanti. Facendo scattare le manette “in flagranza”.
Obbligo di dimora, anche per un connazionale di 21 anni, accusato di aver avuto un ruolo marginale nella vicenda.
L’indagine ha preso le mosse dall’agosto del 2010 a seguito di una serie di attentati incendiari ad aziende del Bresciano. Tra queste la Nulli di Iseo dove un intero capannone venne dato alle fiamme nel dicembre del 2009.
Identificati gli autori del rogo doloso: si tratta di un siciliano e di un kosovaro i cui telefoni vennero messi sotto controllo e, oltre alle responsabilità per l’incendio e per il maldestro tentativo di estorcere denaro per far cessare gli attentati incendiari, i due fecero riferimento anche a un traffico di cocaina, filone estraneo alle vicende dei roghi.
Un “filo bianco” che riconduce ai personaggi arrestati coinvolti in diversi passaggi di sostanze tra Brescia e il Padovano.
Ma, oltre a ciò, anche i dialoghi al telefono tra Cuni Edison e l’indagato italiano che oltre a parlare di come reperire gli strumenti per appiccare gli incendi parlano anche della relazione interrotta tra lo straniero e una connazionale residente nel Milanese. Edison, già denunciato per stalking e per il possesso di una pistola semiautomatica, aveva in progetto di rapirla, nascondendola in un luogo prestabilito. I carabinieri avviarono quindi una serie di appostamenti e controlli sotto l’abitazione della giovane facendo così sfumare il piano dell’ex “innamorato”.

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