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Droga, in manette un’intera famiglia

L'indagine della Mobile partita grazie al ritrovamento di un biglietto con nominativo e numero di cellulare, smarrito da un rapinatore durante la fuga dopo un colpo in banca.

 

(red.) Gli agenti della squadra mobile della questura di Brescia hanno messo a segno un’operazione che ha portanto all’arresto dei responsabili di un vasto traffico di stupefacenti in città e in diversi centri della provincia.
Un’intera famiglia, composta dai genitori e da un figlio di 26 anni, è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare emersa dall’ufficio gip del tribunale di Brescia con l’accusa di aver organizzato un collaudato sistema di traffico e spaccio di droga.
Oltre a questi sono stati arrestati anche i fornitori e i fiancheggiatori. In tutto, sono cinque le persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le indagini, coordinate dal pm Paolo Savio, erano cominciate con il ritrovamento da parte della polizia di un biglietto con riportato un nominativo e un numero di utenza cellulare, smarrito da un rapinatore durante la fuga dopo un colpo in banca.
Quel biglietto è poi risultato riportare il nominativo di uno dei responsabili del traffico di droga.
In manette sono finiti Massimo Annichini, 50 anni, domiciliato nella Torre Cimabue, a San Polo, una delle “centrali” dello spaccio, e  Dante Ranzetti, classe 1952, già in carcere.
Altre tre ordinanze sono state emesse dal gip a carico di Giancarlo Peli, 51 anni, originario di Monticelli Brusati e residente a Rodengo Saiano, titolare di un autolavaggio alla Mandolossa e al figlio di Annichini, Francesco, di 26 anni ed a Nicolò Cusmano, 39 anni, residente a San Polo. La madre 50enne di Annichini, divenuta poi convivente di Cusumano, che risulta tra gli indagati, non è stata arrestataper gravi problemi di salute.
Il gruppo smerciava circa mezzo chilo di cocaina alla settimana, muovendosi soprattutto nella zona di San Polo, ma Ranzetti effettuava le “consegne” nell’hinterland bresciano anche a bordo di un camper che solitamente stanziava in via Cremona. E proprio alcuni residenti del quartiere avevano segnalato i movimenti sospetti del mezzo attraverso un volantino in cui veniva anche indicata la targa del caravan.
Numerosi i poliziotti della Mobile impegnati nell’operazione con l’aiuto di cani antidroga.

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