Desenzano, alla Villa Romana riemerge una nuova area monumentale
Dopo quasi 30 anni ripartono le ricerche nel parco archeologico. A un metro e mezzo di profondità sono emerse strutture con almeno due absidi e un frammento di mosaico.
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Desenzano del Garda. Dopo quasi trent’anni dalle ultime campagne di ricerca, gli scavi tornano alla Villa Romana di Desenzano del Garda (Brescia) e portano alla luce una nuova area monumentale finora rimasta sepolta. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi nella zona degli «orti», sul lato opposto rispetto all’ingresso e alla biglietteria, alle spalle di via Roma.
La nuova campagna di ricerca è partita il 10 agosto, dopo che l’area verde era stata sottoposta, tra il 2025 e il 2026, a indagini geomorfologiche finalizzate a individuare eventuali depositi e strutture sepolte. Gli archeologi hanno quindi iniziato a scavare, raggiungendo a circa un metro e mezzo di profondità alcune strutture di epoca antica.
Dopo aver attraversato strati risalenti al Medioevo e al Rinascimento, sono emersi elementi architettonici di carattere monumentale, tra cui almeno due absidi. È stato inoltre individuato un frammento di mosaico di particolare pregio, inserito in una struttura muraria.
Si tratta delle prime evidenze emerse da una ricerca che proseguirà nei prossimi mesi. In base ai risultati delle prossime attività, la campagna potrà essere ulteriormente estesa. L’obiettivo è approfondire la conoscenza di una porzione della Villa finora poco esplorata e definire meglio l’estensione del complesso archeologico.
La direttrice Barbara Bianchi ha sottolineato che il lavoro è appena iniziato e che l’area interessata dagli scavi, a differenza di quanto avviene abitualmente al termine di alcune campagne archeologiche, non dovrebbe essere nuovamente ricoperta, ma valorizzata e resa accessibile a visitatori e studiosi.
Le nuove strutture si aggiungono al patrimonio già conosciuto della Villa Romana, uno dei principali complessi residenziali di epoca tardoantica presenti in Italia. Il sito conserva, tra gli altri elementi, importanti pavimenti a mosaico con scene di caccia e pesca, decorazioni e la statua in marmo bianco di Ercole.
La Villa, sviluppatasi tra il I secolo e la tarda età imperiale, si estendeva in origine tra la costa e l’entroterra e doveva avere un rapporto diretto con il lago. Le nuove indagini nella zona degli orti potrebbero contribuire a ricostruire ulteriormente la conformazione e l’evoluzione del complesso nel corso dei secoli.








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