Amministrative, centrosinistra bresciano A.A.A dialogo cercasi
Reazioni alle dichiarazioni del sindaco Del Bono sui possibili candidati in Loggia per il 2023: per Socialisti e Sinistra Italiana è imprescindibile un "metodo" condiviso.
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Brescia. Arrivano le prime reazioni dal mondo del centrosinistra bresciano, dopo le esternazioni del sindaco Emilio Del Bono sui papabili candidati alla poltrona di primo cittadino per le amministrative del 2023, da lui indicati nei nominativi di Laura Castelletti, Federico Manzoni e Valter Muchetti.
Una “rosa” di candidati che, però, deve necessariamente fare i conti con una più ampia consultazione, a livello provinciale. E’ quello che chiedono Socialisti e Sinistra Italiana, con un “tavolo di coalizione” che tenga conto di un “metodo” di lavoro che arrivi ad una decisione congiunta.
Se la segreteria democratica non ha dubbi sul fatto che il candidato del centrosinistra debba essere scelto all’interno della Giunta stessa, “senza primarie”, per dare continuità all’operato finora intrapreso, è anche vero che i socialisti guidati da Lorenzo Cinquepalmi stigmatizzano l’atteggiamento “egemone” di Del Bono chiedendo “maggiore coordinamento” e di poter “sviluppare un dialogo all’interno del centrosinistra”.
Serve quindi un “dibattito” che sia scevro dalle singole dichiarazioni e che proceda verso l’obiettivo comune di presentare un nome forte e credibile (e vincente) per la prossima tornata elettorale. A raccordarsi dunque dovranno essere sì Del Bono nelle vesti di coordinatore, ma anche il tavolo provinciale del centrosinistra e la segreteria del Pd bresciano guidata da Michele Zanardi.
Mentre Articolo Uno Brescia (che raduna ex Ds ed ex Pd) ha già forzato la mano esprimendosi in anticipo a favore del cattolico Manzoni.








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