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Rodengo, basta partiti: vince Vitale. A Cazzago torna il centrosinistra

Nel paese franciacortino trionfa la civica della già ex candidata sindaco nel 2019. A Cazzago il centrodestra spaccato decreta la vittoria della lista di Fabrizio Scuri.

(red.) Tra i risultati elettorali delle amministrative bresciane di domenica 3 e lunedì 4 ottobre sono forse due i casi più interessanti tra i 26 che hanno eletto i propri sindaci: Rodengo Saiano e Cazzago San Martino.

A Rodengo Saiano a vestire la fascia tricolore è Rosa Vitale che con la sua lista civica, “Uniti per Rodengo Saiano”, ha portato a casa il 41,42% dei voti battendo, in una gara all’ultima scheda, l’ex primo cittadino Luigi Caimi, in lizza con “Uno di noi”, che si è fermato al 36,77% delle preferenze e l’ex vicesindaco Alexander Nisi con la lista di Centrodestra “Nisi sindaco”, che ha ottenuto solamente il 16,68% dei voti.
Chiude la classifica la quarta candidata alla poltrona di sindaco, Elisa Codenotti che con la sua “Gente del paese” ha raccolto il 5,13% dei voti e non potrà sedere in consiglio comunale.

Dopo il commissariamento il paese franciacortino è pronto a rimettersi in pista, lasciandosi alle spalle una coalizione di centrodestra che, come avvenuto altrove nel bresciano, ma soprattutto a livello nazionale, ha arrancato e non poco, nella sfida elettorale anche per le divisioni interne.
Rodengo ha vissuto più stagioni politiche tormentate, a partire dal 2018 quando si era dimesso il sindaco Giuseppe Andreoli, seguito, a un anno di distanza, dalla medesima decisione del primo cittadino Luigi Caimi dimissionario, alla fine di luglio 2020, per “motivi personali” e poi ripresentatosi a questa tornata elettorale.

Dopo il (doppio) commissariamento, Rodengo ha una nuova squadra con Rosa Vitale che già aveva “rischiato” di vestire la fascia tricolore nel 2019 proprio nella sfida con Caimi, allora a capo di una lista di centrodestra supportata da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Corsi e ricorsi della storia, si potrebbe dire, e con i cittadini che hanno voltato le spalle a partiti “tradizionali” e dato  fiducia a Vitale. Pesante la sconfitta di Nisi, candidato con il centrodestra, che, invece, tre anni fa, aveva ottenuto la poltrona di sindaco.

L’altro “caso” è quello Cazzago San Martino dove il centrodestra, da sempre forte sul territorio, non ha trovato unità nelle candidature e Fabrizio Scuri e la sua “Alleanza civica” hanno così riportato il centrosinistra in Comune, con il 38,38% dei voti.

Spezzati in due gli avversari, che si sono presentati al voto con liste distinte, “Impegno e Presenza”, dell’ex vicesindaco Maria Teresa Venni (supportata da Forza Italia e Lega Nord), che ha chiuso con il 35,35% delle preferenze e “Azione Comune” dell’ex assessore all’Urbanistica Mirco Guidetti, (Fratelli d’Italia), che ha ottenuto il 26,36% dei voti.
Tra i due contendenti, come recita il detto, il terzo gode e Scuri si è detto sicuro che la vittoria ottenuta è stata anche frutto di una scelta condivisa con la sua squadra. Un successo, dunque, ascrivibile a quell’unità che è invece mancata alla controparte e che ha frazionato i voti del centrodestra.

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