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Lega: “In Regione ci ascolteranno”

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    leganord.jpgIl Carroccio bresciano ribadisce la linea politica degli eletti al Pirellone.


    (d.s.) Federalismo fiscale, infrastrutture, sostegno alla piccola media impresa con un’attenzione particolare all’agricoltura. Sono queste le priorità per il territorio bresciano sottolineate dai segretari provinciali del Carroccio che, freschi di un successo di movimento quanto territoriale, hanno subito voluto ribadire quello che sarà il filo conduttore della politica dei consiglieri eletti nella nostra provincia in Regione Lombardia.
    "Crediamo che il nostro successo, e la maggiore presenza di nostri consiglieri bresciani, passati da due a tre", ha spiegato il segretario provinciale Stefano Borghesi, "possa dare un notevole incremento agli interventi utili a rilanciare il nostro territorio: il federalismo fiscale, il nostro storico cavallo di battaglia che si sta realizzando e per il quale si aspetta solamente l’approvazione dei decreti attuativi, farà il resto" ha spiegato il coordinatore lumbard, ricordando che maggiori risorse sul territorio significano maggiori possibilità di affrontare la crisi e ravvivare l’economia.
    "Brescia è una realtà economica che rappresenta un traino per tutto il Paese, e le piccole e medie imprese sono la sua forza", ha proseguito Borghesi, "per questo lavoreremo per ottenere maggiore sostegno per le nostre industrie come non dimenticheremo il settore agro-alimentare, altro fiore all’occhiello del sistema Brescia".
    "Aspettiamo risposte per il centro di identificazione ed espulsione", ha dichiarato poi, parlando di sicurezza, "per il quale proprio la nostra provincia potrebbe essere la sede appropriata come già prospettato dal ministro degli Interni Roberto Maroni, durante una delle sue visite".
    Mario Maisetti, coordinatore per la Vallecamonica, parlando della sua zona, ha voluto ribadire una delle necessità maggiori, quelle infrastrutture invocate ormai da tempo: "La viabilità è il punto focale di tutta la questione: migliorandola con infrastrutture idonee vengono incentivate automaticamente attività imprenditoriali e turismo" ha spiegato Maisetti che, dopo aver parlato del programma, ha voluto concludere con alcune considerazioni di carattere politico.
    "Voglio fare chiarezza sulla questione della candidatura di Renzo Bossi, strumentalizzata da alcuni per cercare di creare una spaccatura all’interno della Lega bresciana: la scelta di candidare Bossi è stata condivisa da ambedue le segreterie e si è dimostrata vincente, come ribadito dal risultato elettorale".

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