Quantcast

Sono 10 i bresciani al Pirellone

Più informazioni su

    pirellone.jpgGli eletti nella circoscrizione: tre al Pdl e alla Lega, due al Pd, uno per uno a Idv e Udc.


    pirellone.jpg
    (red.) Le elezioni regionali hanno dato il loro verdetto con la netta vittoria del centrodestra in Lombardia e in Italia (leggi qui). Nella nostra provincia avanza il Pdl, che riesce a contenere la crescita della Lega Nord alla quale non è riuscito il sorpasso sugli alleati-avversari Azzurri. Tiene il Pd, cresce Di Pietro, va abbastanza bene l’Udc e non si comportano male neppure i Grillini, pur restando attorno al 3%.
    E i seggi? Quelli assegnati attraverso le liste provinciali vedono tre posti per il Pdl, che ha confermato il numero ottenuto nel 2005. Sale la Lega Nord, che passa da due a tre.
    Il Pd bresciano conferma i suoi due seggi, mentre cresce l’Italia dei Valori che porta un suo uomo al Pirellone. Un seggio anche per l’Udc.
    En plein nel
    Popolo della Libertà (qui tutte le preferenze) per Mauro Parolini, assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Brescia, che con una campagna partita presto (e costata non poco) è stato il primo degli eletti nella nostra circoscrizione.
    L’esponente dell’area Cl, che punta a entrare in giunta, ha superato di circa 4 mila preferenze una vecchia volpe come l’assessore regionale uscente 
    Franco Nicoli Cristiani e una candidata ben radicata nel cattolicesimo di base come l’altra uscente Margherita Peroni, presidente della commissione Ambiente e Protezione civile, che entrano ripettivamente come secondo e terza.
    Fuori il portabandiera dell’area ex An Vanni Ligasacchi, la cui esclusione è aggravata per la sua componente dalla mancata elezione attraverso il listino di Formigoni dell’ex assessore provinciale, membro del consiglio di A2A ed esponente del mondo artigianale Enrico Mattinzoli (pure lui ex An, che era dodicesimo e quindi resta fuori).
    Il 21enne
    Renzo Bossi, delfino del senatùr, è stato il primo degli eletti della Lega Nord nella nostra circoscrizione (qui tutte le preferenze). Dopo di lui il sorprendente secondo posto del cuoco di Rovato Pierluigi Toscani, seguito da Alessandro Marelli, uno dei fondatori della Confraternita del Leone che si occupa di rappresentazioni storiche in costume.
    Il fatto che la Lega Nord abbia portato al Pirellone tre candidati della lista bresciana è indicativo del successo elettorale del partito nella nostra provincia. E compensa in parte l’esclusione della consigliera uscente camuna Monica Rizzi, fuori in quanto soltanto tredicesima nel listino di Formigoni.
    Poche le sorprese nell’opposizione. Il Partito Democratico bresciano (qui tutte le preferenze) porta in Regione Lombardia due uomini: l’ex sindaco di Barghe ed ex Margherita Gianantonio Girelli, e l’ex presidente Ds della Seconda circoscrizione e consigliere comunale in città Gianbattista Ferrari, che non ha praticamente fatto campagna essendo ricoverato alla Domus per la riabilitazione dopo un ictus.
    Fuori il consigliere regionale uscente della Sinistra Pd Arturo Squassina, vittima anche dei veleni della lotta interna al partito nonostante una campagna elettorale impegnativa, sostenuta da una fetta importante del sindacato Cgil, dall’ex sindaco Paolo Corsini e da Claudio Bragaglio.
    Per l’
    Italia dei Valori (qui tutte le preferenze) fa il suo ingresso in Regione l’ex consigliere comunale e ora provinciale Francesco Patitucci, premiato dal successo bresciano del partito di Di Pietro.
    L’
    Udc (qui le preferenze) brinda per la rielezione al Pirellone del suo consigliere regionale bresciano uscente, Gianmarco Quadrini.

    Questa la pagina del sito ufficiale del ministero dell'Interno con tutte le preferenze e questa quella con l'elenco completo degli eletti in Regione Lombardia.

    Più informazioni su

    Commenti

    L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.