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Regionali: i commenti dei politici

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    Isacchini, Baresi, Margaroli, Arcai, Romele, Bordonali, Peli, Molgora, De Martin, Bisinella, Gallizioli, Labolani e Manzoni.


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    (red.) Nel corso dello spoglio elettorale quiBrescia.it ha raccolto le testimonianze di una serie di politici del nostro territorio presenti in Prefettura per attendere l'esito elettorale.
    Ettore Isacchini, coordinatore cittadino del Pdl: "La città di Brescia sta andando molto bene. E tutti i sondaggi che ci davano sotto la Lega sono stati smentiti. Chi ha puntato tutto sul federalismo deve riflettere su questo dato dell'astensionismo: le regioni così come sono configurate ora non hanno un vero appeal per i cittadini. Serve una riforma istituzionale che contempli un federalismo legato alle macro regioni. L'astensionismo riflette la situazione nazionale in cui la campagna elettorale è stata giocata sui problemi della giustizia e delle varie ammissioni di lista. Tutti problemi che non riguardano da vicino i cittadini".
    Gianna Baresi, candidato consigliere di Sinistra ecologia e libertà: "Formigoni continua a vincere per i gruppi di potere che lo sostengono, come lo zoccolo duro delle varie Compagnie delle opere. Se noi come coalizione riusciamo a rubare un paio di punti al Pdl siamo contenti, qui ogni voto viene strappato uno a uno. L'astensionismo che ha colpito queste elezioni è sintomo che la gente è stanca, ha altro a cui pensare e non riesce ad essere sufficientemente informata".
    Maurizio Margaroli, assessore al Commercio del comune di Brescia (Pdl): "Non ci preoccupa l'avanzare della Lega perchè quando viene premiato un partito a noi alleato possiamo solo esserne contenti. A Brescia verranno mantenuti gli equilibri esistenti. I cittadini stanno valutando positivamente il buon lavoro che abbiamo fatto sulla città. L'astensionismo, invece, è frutto del marketing terroritstico della sinistra e del loro utilizzo delle menzogne come strumento di propaganda. Chi ci ha fatto apparire come Lega-dipendenti o come partito inesistente oggi si deve ricredere".
    Andrea Arcai, assessore all'Istruzione del comune di Brescia (Pdl): "Sono contento dei risultati perchè dimostrano che la maggioranza che governa la città ha retto e ha aumentato i suoi voti. A sinistra hanno voluto dare una valenza sia governativa sia locale a questo voto, e in entrambi i casi abbiamo dimostrato che avevano torto. Il dato dell'astensionismo è relativo: siamo al di sopra agli stati europei che in genere vengono considerati più democratici di noi. E' ovvio però; l'astensione dovrà essere valutata successivamente nel merito. Perchè quando si radicalizzano le competizioni la gente non capisce, o meglio capisce di non voler essere strumentalizzata".
    Giuseppe Romele, vicepresidente della Provincia di Brescia (Pdl): "Queste elezioni per noi sono una buona conferma di stabilità. In Regione porteremo persone di provata esperienza politico-amministrativa. E il dato della Lega comporta una buona concorrenza con quelli del Carroccio, che poi è il sale della democrazia. In generale, in ogni caso, questi numeri confermano l'intuizione positiva di Berlusconi, e ora dobbiamo andare avanti con il processo di consolidamento del Pdl. Un ulteriore passo in avanti sarà la convocazione di un congresso nazionale entro la fine dell'anno o l'inizio del 2011. E' indubbio che la fusione fra Forza Italia e Alleanza non ha portato a un risultato aritmetico e che qualche punto percentuale è stato perso per strada, ma siamo comunque il primo partito. L'astensionismo è dovuto alla strumentale conflittualità dell'eccesso di formalismo di alcuni giudici. Alla gente sono arrivati messaggi distorti che attengono solo alle beghe della politica".
    Simona Bordonali, presidente del consiglio comunale di Brescia (Lega Nord): "C'è grande soddisfazione per noi. Il lavoro sul territorio della Lega è stato premiato. Addirittura dall'Emilia Romagna sono arrivati risultati sorprendenti per il nostro partito, è segno che stiamo crescendo ovunque e che siamo noi a rappresentare l'operaio e le classi più povere. Noi ci siamo interessati alla crisi e alla gente sia a livello locale che nazionale, ci siamo fatti capire. L'astensionismo è un dato preoccupante perchè è sintomo di un allontanamento delle persone dalla politica. E sicuramente le numerose polemiche a livello nazionale non hanno aiutato. Questa è un modo di fare che non piace alla gente. Noi abbiamo dimostrato che la nostra politica non è quella del pettegolezzo, ma siamo il vero partito del fare. Questi dati sono per noi un ottimo punto di partenza per il federalismo fiscale".

    Diego Peli, capogruppo nel consiglio provinciale di Brescia del Pd: "Abbiamo ottenuto un risultato nelle previsioni, e nel Bresciano abbiamo mantenuto la nostra posizione. In città, anche se per pochissimo, non siamo più il partito più votato, anche se con Penati dato intorno al 36%, e questo è comunque un buon risultato. Sembra che a livello nazionale qualcosa si muova e ora ci attendono tre anni di semina politica per poter migliorare". 
    Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia (Lega Nord): "Siamo molto contenti che la coalizione mantenga degli ottimi risultati. Chi sia avanti all'altro poco importa, Tra Lega Nord e Pdl esistono degli accordi ben precisi, che verranno certamente rispettati anche nel caso in cui il Carroccio dovesse essere il primo partito del nostro territorio. Con l'elezione di Parolini, però, discuteremo se sia il caso di lasciare gli assessori a 10 invece che 12, e di ridistribuire le deleghe tra gli attuali assessori, naturalmente sempre nel rispetto degli accordi politici. Come Lega Nord siamo molto sodisfatti della crescita del nostro movimento. Cercheremo di continuare in questo modo anche nel futuro.
    Giorgio De Martin, segretario cittadino del Pd: "Non possiamo dire di essere soddisfatti, non nascondiamoci dietro alle cose. Ma la vittoria netta di Formigoni ha avuto come elemento determinante una legge elettorale unica nel suo genere, che permette ai soli presidenti delle regioni di ripresentarsi praticamente a vita. E' ovvio che chi tiene in mano le redini del potere da tanti anni è avvantaggiato in questa corsa. Sapevamo che sarebbe stata una battaglia improba. Sicuramente c'è da lavorare meglio per ripartire. L'astensionismo è preoccupante. Vietare le trasmissioni politiche che permettevano alla gente di ragionare sui temi importanti ha contribuito ad allontanare la gente. A questo si sono aggiunte le porcherie delle liste, ma la politica deve essere qualcosa di diverso".
    Pietro Bisinella, segretario provinciale del Pd: "Valutiamo una ripresa del Pd in città e in provincia. Raccogliamo voti in più che arrivano dopo un congresso molto lungo. Abbiamo innestato una marcia che funziona, stiamo ripartendo anche se ora dobbiamo pensare a come costruire al meglio. Ma abbiamo un modello credibile, abbiamo fatto una campagna elettorale bella e serena, i circoli hanno lavorato bene e certamente non disperderemo l'entusiasmo che si è creato in questa occasione".

    Nicola Gallizioli, capogruppo nel consiglio comunale di Brescia della Lega Nord: "Sono davvero molto soddisfatto per questo risultato. Dicevano che l'astensionismo avrebbe penalizzato i partiti di maggioranza, invece la Lega Nord in città è in crescita di circa tre punti percentuali. Ritengo che quedsta sia una coalizione matura tanto è vero che il 50% degli elettori di Brescia sta con la giunta Paroli. Ora però l'Udc deve capire cosa fare da grande. Senza di noi ottengono tanto quanto i grillini di Vito Crimi. La coalizione della Loggia non si toccherà per tutto il mandato, ma tra tre anni andranno fatte una serie di considerazioni.
    Mario Labolani, assessore ai Lavori pubblici del comune di Brescia (Pdl): "Diciamo che è un dato importantissimo: Lega Nord e Pdl in città sono intorno al 50%. Questo dimostra che le sterili polemiche dell'opposizione sulle carte di credito non vengono ascoltate dai cittadini. Sarà meglio che il Pd si metta intorno a un tavolo e cerchi di dialogare con questa amministrazione, dato che gli elettori hanno premiato il Pdl, che torna ad essere il primo partito della città. A livello provinciale tutti parlavano di un crollo del Pdl che però nessuno ha visto. A 50 sezioni dalla fine continuiamo ad assere la prima forza politica, e dobbiamo fare i complimenti alla coordinatrice provinciale Viviana Beccalossi e ai quattro candidati principali, che hanno tirato la volata".
    Federico Manzoni, consigliere comunale di Brescia del Pd: "In città perdiamo lo scettro di primo partito che avevamo strappato un anno e mezzo fa al Pdl. Si tratta di una cosa simbolica dato che come partito abbiamo confermato i dati dell'ultima tornata elettorale. In città Formigoni è al di sotto del 50% delle preferenze. Ora ci attendono circa tre anni di pausa elettorale in cui dovremo riuscire a lavorare di più sul territorio e coinvolgere meglio la società civile bresciana. E' un'occasione importante, che non dovremo lasciarci scappare".

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