Torbiere del Sebino, è scontro sul Piano: Pollini (M5S) attacca i sindaci

La consigliera regionale contesta le osservazioni di Iseo, Provaglio e Corte Franca sul nuovo Piano di Gestione. Nel mirino la richiesta di una ciclabile e di maggiori garanzie per le attività economiche dentro e attorno alla Riserva.

Iseo. È scontro sul futuro delle Torbiere del Sebino. La pubblicazione del decreto di assoggettabilità alla procedura di Vas (Valutazione Ambientale Strategica) per l’aggiornamento del Piano di Gestione della Riserva riaccende il confronto tra tutela ambientale e sviluppo del territorio.
Ad intervenire sul tema è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Paola Pollini, che boccia senza mezzi termini le osservazioni presentate dai sindaci di Provaglio d’Iseo, Iseo e Corte Franca.
Secondo Pollini, le richieste avanzate dai tre Comuni sarebbero incompatibili con la funzione di un’area naturale protetta. La consigliera ha quindi chiesto al presidente della Riserva, Marco Pilotti, di respingerle, contestando in particolare l’impostazione con cui viene giudicato il nuovo Piano di Gestione.
Al centro delle osservazioni dei sindaci ci sarebbe infatti la necessità di rendere il documento più incisivo e concreto, prevedendo anche interventi e misure a sostegno del territorio. Tra le richieste figura la realizzazione di una pista ciclabile all’interno della Riserva, destinata a collegare Iseo e Provaglio, oltre a maggiori garanzie per le attività agricole, produttive e turistico-ricettive già presenti dentro o nelle aree limitrofe, compresa la possibilità di un loro sviluppo.
È proprio questo punto a dividere le posizioni. Per Pollini, la priorità deve restare la conservazione dell’ecosistema e della biodiversità delle Torbiere. Una Riserva naturale, sostiene la consigliera, non può essere considerata alla stregua di un normale spazio sul quale programmare nuove infrastrutture o favorire l’espansione delle attività economiche.
Pollini accusa i tre sindaci di esercitare una pressione politica sull’organo di gestione della Riserva e rivendica invece la necessità di rafforzare le tutele di un patrimonio che, a suo giudizio, appartiene all’intera collettività e non soltanto ai Comuni che lo ospitano.
Nel suo intervento la consigliera richiama anche il principio della tutela della biodiversità e degli ecosistemi, sottolineando come le strategie di sviluppo locale debbano confrontarsi con i vincoli e le finalità proprie di un’area protetta.
Secondo quanto riferito dalla stessa Pollini, le osservazioni dei tre sindaci sarebbero state bocciate dalla Riserva. Una decisione che, nelle parole della consigliera regionale, rappresenterebbe un segnale positivo per la salvaguardia delle Torbiere del Sebino e per il mantenimento della loro funzione naturalistica.

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