Garda Uno raddoppia nelle scuole: coinvolti 3.070 studenti
I progetti di educazione ambientale passano da 86 a 130 classi coinvolte. In un anno gli studenti sono cresciuti da 1.700 a 3.070 in 29 scuole del territorio.
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Desenzano del Garda. Dalla merenda alla raccolta differenziata, dalla borraccia al riuso dei materiali, fino all’orto didattico e alla qualità dell’acqua. L’educazione ambientale entra sempre più nelle scuole del territorio e lo fa attraverso attività concrete, laboratori ed esperienze pensate per coinvolgere direttamente bambini e ragazzi.
A certificare la crescita dell’interesse sono soprattutto i numeri di Garda Uno: nell’anno scolastico 2025/26 gli studenti coinvolti nei progetti sono stati 3.070, contro i 1.700 dell’anno precedente. Le classi sono passate da 86 a 130, mentre le attività hanno raggiunto 29 scuole di 14 Comuni, per complessive 430 ore di educazione ambientale.
Un percorso che ha coinvolto realtà da Desenzano a Tremosine, da Salò a Pontevico, da Manerba a Lonato, fino a Gargnano e Calcinato, con progetti differenziati in base all’età degli studenti.
Il progetto «Comincio da me» punta su un approccio esperienziale. L’obiettivo è rendere comprensibili concetti come sostenibilità, riduzione degli sprechi e tutela dell’ambiente attraverso attività pratiche, giochi ed esperimenti.
«Invece di partire da concetti teorici e astratti», spiega Caterina Fasser, responsabile dei progetti di Educazione ambientale per Garda Uno, «le attività prendono il via dai gesti che bambini e ragazzi compiono ogni giorno a scuola».
La merenda diventa così un’occasione per parlare di imballaggi monouso, borracce e materiali di recupero. La cura dell’aula permette invece di affrontare il tema della raccolta differenziata e di imparare a riconoscere le caratteristiche di plastica, vetro e carta.
Anche il contenuto della cartella diventa materia di riflessione: quaderni, strumenti e materiali di cancelleria possono essere riutilizzati prima di essere sostituiti, contrastando la logica dell’usa e getta. E c’è spazio anche per riscoprire il gioco all’aria aperta, come alternativa al tempo trascorso davanti agli schermi.
L’idea di fondo è che l’ambiente non debba essere soltanto studiato sui libri, ma sperimentato concretamente. Da qui nascono i laboratori dedicati al riciclo della carta, alla trasformazione degli scarti alimentari in fertilizzante, all’orto didattico e alla conoscenza della qualità dell’acqua del rubinetto.
Tra le esperienze più significative c’è anche la collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Gabbiano. Gli ospiti del Centro Diurno Disabili di Pontevico vengono formati per diventare assistenti educatori ambientali e affiancano gli operatori di Garda Uno nelle attività rivolte alle classi.
Sono coinvolti anche nel laboratorio dei «supereroi della differenziata», trasformando l’educazione ambientale in un’occasione di inclusione e partecipazione.
Un progetto che mette quindi insieme due obiettivi: sensibilizzare le nuove generazioni sulla tutela dell’ambiente e valorizzare le capacità delle persone coinvolte, creando occasioni concrete di relazione e collaborazione.
L’attività di Garda Uno attraversa tutti gli ordini scolastici. Nell’ultimo anno sono stati coinvolti 270 bambini di 18 scuole dell’infanzia e 1.075 alunni di 43 scuole primarie.
Alle scuole secondarie di primo grado hanno partecipato 875 studenti di Tremosine, Salò, Calcinato, San Felice, Padenghe e Lonato. Altri 850 studenti delle scuole superiori sono stati coinvolti negli istituti del Garda, tra cui l’Itc Battisti di Salò, il Dandolo di Lonato, il liceo Fermi di Salò, il Bagatta di Desenzano e il Cerebotani di Lonato.
Per i ragazzi più grandi i percorsi si sono concentrati soprattutto su raccolta differenziata, qualità delle acque e microplastiche.
«Il nostro impegno nei confronti della comunità e dell’ambiente fa parte del nostro Dna. Per questo da anni finanziamo progetti di educazione ambientale nelle scuole, nella convinzione», spiega Mario Bocchio, presidente di Garda Uno, «che la sostenibilità sia un fatto concreto, che si costruisce ogni giorno, mettendo insieme il lavoro di cittadini, sindaci, dirigenti, operai, ma anche coinvolgendo il territorio nella sua interezza».
«Tutti chiamati ad avere un approccio sempre più sostenibile nei confronti di temi chiave come la gestione dei rifiuti, dell’energia e delle risorse idriche. Risorse preziose di cui le nuove generazioni dimostrano di avere sempre più consapevolezza».
L’educazione ambientale non si ferma alle scuole. Nel 2026 Garda Uno ha portato la sensibilizzazione anche nelle piazze attraverso la campagna «Fai centro con un gesto», realizzata grazie alle risorse ottenute con il Bando Anci-Conai per la riduzione degli imballaggi.
Sono stati organizzati punti informativi interattivi nei mercati, nelle sagre e nei Centri di Raccolta comunali, con attività e consigli pratici rivolti ai cittadini.
Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al settore turistico, con servizi rivolti alle grandi strutture ricettive del Lago di Garda, dagli alberghi ai campeggi, per favorire una gestione più efficace dei rifiuti, ridurre l’utilizzo della plastica e accompagnare i grandi flussi turistici verso comportamenti più sostenibili.








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