Clima, Fondazione Cogeme guida i Comuni bresciani nel progetto europeo CHIP-EU

Al via l’iniziativa finanziata dall’Unione Europea per preparare i territori ai Piani di Riscaldamento e Raffrescamento. Coinvolti 27 Comuni della Pianura Bresciana per affrontare la transizione energetica e le sfide del cambiamento climatico.

Rovato. Da pochi giorni ha preso ufficialmente il via il progetto CHIP-EU, un’ambiziosa iniziativa internazionale finanziata dal programma LIFE Clean Energy Transition dell’Unione Europea per accelerare la neutralità climatica nei centri urbani.
In giornate caratterizzate da temperature particolarmente elevate e da ondate di calore che stanno interessando ampie aree d’Europa, il tema della pianificazione energetica per il riscaldamento e soprattutto per il raffrescamento degli edifici assume una rilevanza sempre più concreta per amministrazioni, imprese e cittadini.
Il progetto nasce per affrontare una delle principali sfide della transizione energetica: ridurre le emissioni prodotte dal riscaldamento e dal raffrescamento degli edifici, che rappresentano quasi la metà dei consumi energetici dell’Unione europea e oltre il 40% delle emissioni di CO₂.
In particolare, l’iniziativa si propone di supportare le autorità locali nell’adempimento della Direttiva sull’Efficienza Energetica (EED) – Direttiva (UE) 2023/1791 che richiede agli Stati membri la realizzazione di Piani di Riscaldamento e Raffrescamento a livello locale (Heating and Cooling plans). Il cuore del progetto “Heating and Cooling Integrated Sustainable Plans: A Support Framework for European Cities & Towns” risiede nello sviluppo di un sistema di supporto integrato per promuovere un’azione di governance multilivello basata sulla collaborazione tra autorità pubbliche, stakeholder privati e cittadini. Il metodo utilizzato cerca di coniugare le dimensioni tecniche, spaziali e sociali, e vuole produrre un toolkit operativo ricco di linee guida e modelli pratici a supporto delle amministrazioni comunali.

Il consorzio di ricerca, guidato dalla società greca BPM S.A., riunisce 13 partner provenienti da diversi paesi europei, tra cui università, agenzie energetiche e municipalità. Le metodologie proposte saranno testate direttamente in 6 realtà pilota: Kalamata in Grecia, Valladolid in Spagna, Groningen nei Paesi Bassi, Athienou a Cipro, Ternopil in Ucraina e la regione del Pomurje in Slovenia.
In questo contesto europeo, l’Italia ricopre un ruolo di primaria importanza grazie alla Fondazione Cogeme, che coordina un cluster di 27 piccoli comuni della Pianura Bresciana già attivi nel progetto territoriale “Pianura Sostenibile”. Pur non essendo obbligati dalla normativa attualmente vigente alla redazione dei Piani di Riscaldamento e Raffrescamento (a causa della loro dimensione demografica inferiore ai 45.000 abitanti), questi comuni partecipano a CHIP-EU come realtà “Follower” ovvero partner interessati al trasferimento e all’adattamento di questi nuovi strumenti nei loro territori. Il loro compito è valutare, adattare e potenzialmente applicare nel proprio contesto alcune delle soluzioni sperimentate dalle città pilota, favorendone la diffusione e l’impatto su scala più ampia dei Piani di Riscaldamento e Raffrescamento.

20 anni di fondazione cogeme

«CHIP EU rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare la collaborazione tra ricerca scientifica, istituzioni e comunità locali attorno a una delle grandi questioni del nostro tempo», ha spiegato Gabriele Archetti, Presidente di Fondazione Cogeme. «I cambiamenti climatici non possono essere affrontati in maniera isolata o emergenziale: servono conoscenza, capacità di programmazione e una visione condivisa. Fondazione Cogeme intende mettere a disposizione la propria esperienza nel costruire reti territoriali affinché i risultati del progetto possano tradursi azioni di supporto utili a costruire territori più resilienti e consapevoli».
Questa partecipazione rappresenta un’opportunità straordinaria per il territorio bresciano, poiché permette alle amministrazioni locali di accedere ad attività di capacity building e formazione in anticipo rispetto a un quadro normativo in evoluzione.
L’Università degli Studi di Brescia, che contribuisce al progetto Pianura Sostenibile – coordinato scientificamente da Anna Richiedei – partecipa inoltre al progetto europeo CHIP EU attraverso il gruppo di ricerca di Urbanistica e Pianificazione Territoriale mettendo a disposizione competenze e strumenti di analisi utili a comprendere meglio le vulnerabilità e le opportunità di pianificazione spaziale integrata finalizzata al miglior funzionamento delle città e dei territori in risposta al cambiamento climatico.

Il valore aggiunto del progetto risiede proprio nell’integrazione tra ricerca, pianificazione e partecipazione che promuove un approccio di governance anticipatoria, supportando i Comuni nell’acquisizione di competenze e strumenti prima che le esigenze poste dal cambiamento climatico e dall’evoluzione normativa rendano indispensabile l’adozione dei Piani di Riscaldamento e Raffrescamento.
Un percorso che potrà contare anche sulla sensibilità e sul sostegno delle società del Gruppo Cogeme impegnate sui temi della sostenibilità e della transizione energetica, con particolare riferimento a Cogeme Energia, da anni attiva nella promozione dell’efficienza energetica. In questo senso, CHIP-EU rappresenta un’occasione per rafforzare ulteriormente il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore energetico, trasformando le sfide poste dalle sempre più frequenti ondate di calore in opportunità di innovazione e resilienza per le comunità locali.

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