Cava Ateg05 a San Pancrazio, stop definitivo all’ampliamento
Respinto il ricorso della società estrattiva: confermata la sentenza del Tar di Brescia che aveva bloccato il reinserimento delle aree nel Piano Cave.
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Palazzolo sull’Oglio. Si chiude dopo oltre due anni il contenzioso sull’ampliamento della cava Ateg05 di San Pancrazio a Palazzolo sull’Oglio (Brescia).
Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dalla società estrattiva, confermando la precedente decisione del Tar di Brescia favorevole al Comune di Palazzolo.
La pronuncia mette così un punto fermo sulla possibilità di estendere l’attività di escavazione nell’area a nord del territorio comunale, impedendo il reinserimento dei terreni all’interno dell’Ambito territoriale estrattivo previsto dalla Regione.
La vicenda era tornata al centro del dibattito nel 2024, quando circa 22mila metri quadrati di aree comprese tra Palazzolo, Capriolo e Adro erano stati nuovamente inseriti nel Piano Cave regionale, nonostante il parere contrario espresso dall’Amministrazione palazzolese.
Nella sentenza i giudici hanno ritenuto non sufficientemente motivato il reinserimento delle superfici nell’ambito estrattivo, sottolineando anche il peso del parere negativo formulato dal Comune, che secondo il Consiglio di Stato avrebbe dovuto essere adeguatamente considerato nel procedimento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Gianmarco Cossandi, che ha rivendicato il lavoro portato avanti dall’Amministrazione.
«Questa vittoria è frutto della serietà, della coerenza e dell’azione portata avanti in questi anni, insieme all’eccellente lavoro degli uffici e dei legali, che hanno saputo trasformare una chiara linea politica in una vittoria giuridica», ha dichiarato il primo cittadino. «La tutela del territorio e dell’interesse pubblico continueranno a essere la bussola di ogni scelta futura».
La chiusura della partita sulla cava non risolve però tutte le questioni legate all’area di San Pancrazio. Resta infatti aperto il tema della viabilità, con il percorso avviato dai Comuni di Palazzolo, Capriolo e Adro per individuare un tracciato alternativo alla variante di via Genova.
Dopo l’accordo tra le tre Amministrazioni, è stato affidato uno studio tecnico per analizzare diverse ipotesi progettuali. Una prima proposta è già stata presentata e nei prossimi mesi dovrà portare alla scelta del tracciato ritenuto più adeguato per migliorare i collegamenti della zona.








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