L’ascensore del Castello a un passo dall’approvazione, ancora critiche dagli ambientalisti

Legambiente ha pubblicato una durissima nota nella quale elenca le criticità del progetto, i cui costi sono arrivati a sfiorare i 9 milioni di euro.

Brescia. Nella mattinata di lunedì 24 marzo le Commissioni del Comune di Brescia hanno approvato quasi all’unanimità (salvo l’astensione della consigliera Gastaldi) la realizzazione dell’ascensore per il Castello. Venerdì sarà il turno del consiglio comunale, che dovrà decidere per l’approvazione definitiva dell’opera.
Il fronte dei contrari intanto continua a farsi sentire, criticando l’amministrazione per la spesa (8,7 milioni, rispetto ai 5 milioni del preventivo iniziale), il mancato coinvolgimento della cittadinanza e l’enorme impatto ambientale e paesaggistico dell’opera.
Sulla vicenda si è espressa anche Legambiente, che ha rilasciato una nota durissima contro il progetto: “Manca un’analisi costi/benefici, con la comparazione rispetto alle alternative al progetto prevista dalla legge sugli appalti pubblici; manca un accordo con l’agenzia del Trasporto Pubblico Locale; non è stato definito l’orario di funzionamento dell’impianto, né il costo del biglietto e nemmeno le spese di gestione annuali”.
“Soprattutto, non è stato definito come si collocherà il nuovo impianto nella mobilità generale. E’ evidente che se le automobili potranno continuare a raggiungere tranquillamente il Castello, il numero di utenti dell’ascensore sarebbe clamorosamente basso”, concludono dal circolo locale di Legambiente.
“La delibera che sarà approvata venerdì è quantomai generica sulle politiche di accesso e sosta, rimandando la questione a “studi” da compiere successivamente e creando pertanto una vasta incertezza sulla ragione stessa di realizzazione dell’impianto”.

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