Preoccupazione a Urago Mella per il progetto edilizio nella “Valle dei Gelsi”

Legambiente denuncia l’impatto ambientale di una nuova lottizzazione che rischia di compromettere un'area storica e naturale di Brescia. L’associazione chiede chiarimenti sulla legittimità del progetto.

Urago Mella. Una nuova lottizzazione edilizia a Urago Mella sta suscitando preoccupazioni tra i residenti e le associazioni ambientaliste. Legambiente Brescia ha infatti lanciato un allarme per la possibile compromissione della “Valle dei Gelsi”, un’area storica e naturale di grande valore situata ai piedi del monte Picastello, a ovest del nucleo antico di Urago Mella. La valle, un tempo utilizzata per l’allevamento dei bachi da seta, è oggi un angolo incontaminato, noto per i suoi filari di gelsi risalenti alla prima metà del XX secolo.
Il progetto proposto da un’impresa immobiliare prevede la costruzione di quattro ville e una palazzina residenziale, con l’autorizzazione già rilasciata dal Comune di Brescia. Secondo Legambiente, questo intervento edilizio invaderebbe in parte la valle, ostacolando l’accesso a chi, da anni, vi si reca per passeggiate o semplicemente per godere della tranquillità naturale dell’area.

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L’associazione, attraverso un’analisi del Piano di Governo del Territorio, ha sollevato dubbi sulla legittimità del progetto. In particolare, il piano urbanistico prevede che l’area sia classificata come “zona di elevato valore paesaggistico e ambientale“, all’interno del Parco delle Colline di Brescia. Nonostante questa classificazione, il PGT consente una forte edificabilità, con un indice di 0,4 m² di superficie lorda per ogni m² di terreno, che permetterebbe di realizzare oltre 1200 m² di residenze.
Un ulteriore punto critico sollevato riguarda l’interpretazione delle normative. Secondo Legambiente, infatti, il progetto prevede la costruzione vicino al confine del Parco, senza rispettare la distanza minima di 5 metri prevista dalle normative tecniche del Pgt. Questo passaggio, se confermato, potrebbe rendere possibile la realizzazione delle quattro ville nonostante le restrizioni esistenti.
I cittadini e le associazioni locali temono che questo intervento edilizio possa non solo distruggere un’area storica di grande valore, ma anche peggiorare il paesaggio urbano circostante. Legambiente ha quindi chiesto al Comune di Brescia di verificare la piena legittimità del progetto, avviando tutti gli accertamenti necessari per tutelare un patrimonio naturale e storico che merita di essere preservato.

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