Mal’aria, Basta Veleni: «Pm10 fuori controllo, l’inerzia del Comune di Brescia»

Il tavolo bresciano lancia l'allarme sulla situazione dell'aria in città dove le centraline Arpa, da una decina di giorni, indicano il superamento costante dei livelli di polveri sottili. «Il sindaco che aspetta ad intervenire?»

Brescia. «Raggiunto il 2° livello (massimo) di allarme per lo stato di inquinamento atmosferico, denunciata l’inerzia e l’ir-responsabilità delle istituzioni per non voler intervenire su un concreto stato di pericolo che minaccia pesantemente la nostra salute».
Il Comitato bresciano Basta Veleni interviene sulla situazione ambientale della città, stigmatizzando fortemente l’operato (o, secondo il punto di vista dell’associazione, l'”inoperosità”) dell’amministrazione comunale in merito alla situazione ambientale in città:
Di fatto, come riportano le centraline Arpa, i livelli delle polveri sottili da Pm10 sono abbondantemente sopra i limiti da giorni: quella situata al Broletto, in centro città, da dieci rileva livelli sopra i 50 microgrammi (limite massimo), arrivando a toccare i 109 microgrammi di Pm10. Analoga situazione nelle rilevazioni dei punti Arpa al Villaggio Sereno e in via Tartaglia.

«Mentre l’Assessorato all’Ambiente regionale evita concretamente di adottare iniziative di riduzione dei veleni nell’aria su tutto il territorio lombardo, l’Amministrazione comunale di Brescia gli fa da sponda senza nemmeno porsi il problema di invitare la cittadinanza, nonostante ci siano tutte le condizioni per il blocco totale del traffico, a non usare la macchina utilizzando in cambio il mezzo di trasporto pubblico. Non solo, il sindaco di Brescia, massima autorità sanitaria della città, dovrebbe nell’interesse della sicurezza pubblica, informare i genitori dei bambini e gli anziani ad uscire il meno possibile da casa».

Un attacco duro e senza sconti quello di Basta Veleni, che dati alla mano, snocciola le rilevazioni dalle centraline Arpa relative al 2022 per Rezzato, che, lo scorso anno, è stato  «record nazionale di superi» (secondo i dati Ispra) per le Pm10, le polveri sottili. Nella zona industriale del paese dell’hinterland bresciano i giorni di supero sono stati 108, mentre il limite massimo di giornate “fuori legge” è fissato a 35 dalla legge italiana.
La normativa Ue indica in 50 microgrammi di Pm10 il limite massimo, limite che scende a 30 se si prende come parametro di riferimento quello dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Per il tavolo Basta Veleni «il Comune di Brescia e Regione Lombardia hanno come unico piano d’intervento il fattore “c.”, in attesa delle precipitazioni atmosferiche che da oltre un mese non arrivano».
Basta Veleni, che ha affisso alla centralina Arpa di via Tartaglia, in città, una serie di cartelloni di protesta, rivolge anche ai responsabili delle società sportive della città e del suo hinterland un invito-appello a «sospendere tutte le attività sportive per il periodo del weekend in considerazione del fatto che chi svolge attività fisica respira più aria e che in questa situazione non può che compromettere la propria salute, piuttosto che ricercare quel benessere psico-fisico di cui sport e l’attività fisica sono portatori», invitando, «in attesa che il senso di responsabilità possa prevalere rispetto a chi si disinteressa di tutelare la salute come bene primario», i cittadini e le cittadine perché «rispondano in modo concreto a tutto ciò che può servire a migliorare lo stato dell’aria, in particolare anche a proteggere alberi e natura che sono l’elemento portante della nostra vita sul pianeta, oltre che di contrasto ai cambiamenti climatici ben evidenti dal prosciugamento dei nostri fiumi e dei nostri laghi e di un più che probabile razionamento dell’acqua per i prossimi mesi».

 

 

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