Raccolta differenziata, Brescia a quota 77,32%

Presentato dalla Provincia di Brescia il Quaderno dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti relativo al 2020. In cima ai Comuni ricicloni Acquafredda, con ben il 93,29 % di raccolta differenziata.

Brescia. Presentato dalla Provincia di Brescia il Quaderno dell’Osservatorio Provinciale Rifiuti.
Nel report si trovano il consuntivo dei dati di produzione dei Rifiuti
Urbani e quelli della Raccolta Differenziata conseguiti nel 2020 dai Comuni
del nostro territorio.
I dati contenuti nel rapporto sono stati forniti dai 205 Comuni della provincia di Brescia e si basano sulle informazioni raccolte, verificate ed analizzate nel corso del 2020, attraverso l’applicativo web “Orso” (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale). Dall’analisi dei dati si evidenzia fin da subito, come la pandemia ha inciso
sulla produzione totale dei rifiuti che ha visto una diminuzione del 2%
rispetto al dato 2019.
La percentuale di raccolta differenziata complessiva media provinciale raggiunta nel corso del 2020 è del 77,32% , dato poco raffrontabile con gli anni precedenti a causa della straordinarietà del momento pandemico.
A livello Regionale è stata raggiunto una percentuale pari a 73,30%.
La provincia nel complesso ha superato già nel 2016 il 65% previsto dalla
normativa e sono passati da 28 nel 2019 a 24 nel 2020 i comuni ancora
sotto questo obiettivo.
Si tratta di comuni sotto i 1.500 abitanti dove la conformità del territorio è prevalentemente di tipo collinare montuoso.
Nel 2020 la frazione maggiormente raccolta è ancora quella verde, con più di
109 mila tonnellate di materiale avviato a recupero; secondo l’organico con 85
mila tonnellate a seguire: carta, multimateriale, ingombranti, plastica e legno.
È Acquafredda anche quest’anno il comune più virtuoso, con il 93,29 % di raccolta differenziata.
Il comune con più di 10.000 abitanti che ha riscontrato la maggiore percentuale di raccolta differenziata è Bagnolo Mella con 88,68 %. I
comuni che si sono attestati sopra l’80% di raccolta differenziata passano da 83 nel 2019 a 93 nel 2020 .
Sono 53 i comuni che hanno attivato il metodo puntuale che si distingue in base alla natura in: Tari tributo puntuale e tariffa puntuale corrispettiva.
Questo dato porta la percentuale dei comuni al 26%, 6 punti in più rispetto
all’obiettivo prefissato dal Programma Regionale per la Gestione dei Rifiuti
Urbani .
Dal 2020 è profondamente cambiata la scheda relativa ai costi che i comuni
sono chiamati ad inserire nell’applicativo Orso che ha visto un allineamento con quanto introdotto dalle delibere Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

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