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Iseo, Torbiere soffocate dai rifiuti: la ricognizione di Arpa

L'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente ha fotografato, con i droni, la riserva naturale del Sebino. Ne è emerso un quadro sconfortante sulla situazione di inquinamento dell'oasi.

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(red.) E’ allarme inquinamento alle Torbiere del Sebino, un’oasi ambientale sulla quale sono (già) in corso polemiche sulla gestione della stessa.
A rilevare lo stato di degrado è stata Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente, che ha condotto una campagna di analisi del territorio, attraverso l’utilizzo di droni che hanno sorvolato l’area compresa tra Sassabanek e Clusane, per una superficie complessiva di 80mila metri quadrati. E la fotografia che ne è emerge è sconfortante: plastica, pneumatici, nasse per la pesca abbandonate, un agglomerato di scarti sedimentati nelle acque della Riserva naturale.

A seguito dell’analisi di Arpa verrà richiesto il piano di caratterizzazione per rimuovere successivamente tutte le scorie. Un ostacolo potrebbe frapporsi all’intervento (definito “urgente”) di pulizia delle Torbiere, ovvero il fatto che le risorse per effettuare l’intervento sono attese per il 2023.

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