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Sebino, 60mila euro per la rimozione di rifiuti di gomma

Regione Lombardia, su mozione di Dino Alberti (M5S) ha deliberato lo stanziamento per la bonifica del lago d'Iseo, di fronte alla piazzola di Punta del Corno di Tavernola.

(red.) “Finalmente una buona notizia: dopo un mio ordine del giorno che recepiva le diverse segnalazioni fatte alla Regione dal Comune di Tavernola, pochi giorni fa è stata emessa una delibera della giunta regionale che prevede di rimuovere la grossa quantità di rifiuti di gomma proveniente da scarti di lavorazione e di bonificare l’area del lago d’Iseo dove sono presenti”. Ad affermarlo è il consigliere M5S Dino Alberti che aveva seguito da subito con attenzione tutta la problematica.

“Appena avuta notizia della scoperta dei rifiuti depositati sul fondo del lago di fronte alla piazzola di Punta del Corno di Tavernola, ho iniziato ad attivarmi. La mia preoccupazione principale era legata al grave impatto ambientale che i rifiuti trovati a fine 2019 potevano avere sulle acque del lago d’Iseo già sin troppo inquinate. La tossicità certa delle sostanze rilasciate dagli scarti di guarnizioni verso gli organismi acquatici e il rilascio di microplastiche in ambiente andavano rimossi. Proprio per questo avevo depositato lo scorso dicembre un Odg a mia prima firma in occasione della legge regionale di bilancio. Con quell’atto chiedevo alla Regione l’impegno di costituire un tavolo con il Comune di Tavernola e Arpa per fornire tutto il supporto tecnico e giuridico al Comune al fine di definire gli interventi necessari alla rimozione dei rifiuti. Chiedevo anche la messa in sicurezza del sito, la caratterizzazione, le eventuali operazioni di bonifica e le adeguate risorse economiche”.

“A metà novembre, finalmente, è stata approvata la delibera di Giunta grazie alla quale Regione Lombardia riconoscerà all’Autorità di bacino dei laghi d’Iseo (Brescia e Bergamo, ndr.), Endine e Moro (Bergamo, ndr.) un contributo di 60mila euro (40mila nel 2021 e 20mila nel 2022) per rimuovere i rifiuti e bonificare l’area. Nella cifra stanziata è compresa anche l’indagine ambientale e lo studio di fattibilità per procedere alla gestione dei rifiuti e stabilire le modalità più idonee a minimizzare i rischi per l’ambiente. Va ricordato che il procedimento penale aperto dai Carabinieri contro ignoti era stato archiviato. Per questo motivo tutte le spese sarebbero finite in carico al Comune di Tavernola che però economicamente non avrebbe mai potuto accollarsi tutte le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti”

“Come M5S – precisa Alberti – siamo sempre stati attenti al tema. Prima di questo Odg avevamo infatti già chiesto l’intervento della Regione tramite un’interrogazione depositata ad ottobre 2019 senza però ricevere risposta nonostante un sollecito fatto. Anche in quell’occasione avevamo chiesto i risultati delle analisi, informazioni in merito alla rimozione dei rifiuti e le azioni previste per garantire la salute pubblica e dell’ambiente”.

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