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Eco-mafie, “Inasprire le sanzioni per reati ambientali”

Lo chiede Europa Verde Brescia commentando i dati del report di Legambiente sui reati ambientali, che vedono la Leonessa d'Italia al primo posto nazionale.

(red.) “Come Europa Verde Brescia chiediamo l’inasprimento delle sanzioni
previste contro i traffici illegali di rifiuti e nuove leggi in grado di combattere la piaga dell’ eco-mafia a Brescia e provincia perché molto spesso queste denunce non hanno quasi mai un seguito”.
I verdi bresciani, in una nota, chiedono anche che “si proceda ad approfondire alcuni temi di stretta attualità, come, ad esempio, gli incendi dei rifiuti avvenuti quest’ anno nella nostra provincia, controllare l’efficienza reale
degli impianti di depurazione e la creazione sempre più di discariche di rifiuti mascherate come compostaggio o utilizzazione di fanghi in agricoltura. Tutto questo”, evidenzia Europa Verde Brescia, “può essere fatto non solo coinvolgendo le istituzioni preposte a debellare questa piaga, ma anche i cittadini”.

In che modo? Per i verdi bresciani “possono contribuire denunciando queste pratiche illecite, qualora ne venissero a conoscenza, per rompere il muro di omertà che circonda queste organizzazioni criminali”.
“Il Rapporto annuale di Legambiente 2021 riferito ai dati del 2020, mette Brescia al primo posto in Lombardia per numero di reati ambientali, ben 451. L’anno della pandemia”, continuano i verdi bresciani, “non ha placato gli illeciti che sfregiano quotidianamente i nostri territori. Brescia conta 373 persone denunciate nel 2020 e 207 sequestri”.

Legambiente evidenzia i business legati a: smaltimento abusivo delle scorie industriali, 38%;  fanghi di depurazione contaminati, 38%.
“In una provincia con il primato italiano di aziende addette allo smaltimento rifiuti (300) e di discariche, restano altissimi i rischi correlati a tali pratiche”, continua la nota. “Europa Verde Brescia si è sempre battuta con vigore per segnalare e sollecitare controlli più tempestivi da parte degli organi preposti, ai quali facciamo i complimenti per la professionalità, l’impegno quotidiano che spendono per la tutela di ambiente e paesaggio”.

“La Lombardia”, viene sottolineato, “resta la regione con il maggior numero di arresti e la prima regione del Nord per reati accertati (1.897, in aumento rispetto al 2019). Le persone denunciate nella nostra regione sono 2.613 con 62 arresti e 561 sequestri. Preoccupante la flessione dei controlli da parte degli organi competenti su base nazionale – 17%, il numero maggiore riguarda i settori del cemento e dei rifiuti, mentre è codice rosso per
l’aumento di reati contro boschi e fauna”.
Sempre su dato nazionale, Legambiente evidenzia i “4.233 i reati relativi agli incendi boschivi +8,1% e oltre 8.000 illeciti contro gli animali”. “Da soli”, conclude la nota di Europa Verde Brescia, ” i reati contro la fauna rappresentano il 23,5% del totale dei reati ambientali”.

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